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Draghi, la speranza

Alessio Zavarise
·1 minuto per la lettura

Archiviato il governo Conte con la spallata di Renzi, il presidente Mattarella sorprende tutti proponendo subito la miglior figura istituzionale possibile, Mario Draghi. Anche perché in questo momento i politici, benchè ne dicano, sono ben consci di trovarsi di fronte una missione quasi impossibile.

Il FtseMib, dal primo supporto a 21.500, è riuscito così a riportarsi velocemente in area 23.000; il target massimo ipotizzato già da alcune settimane è invariato a 23.600, adesso visibile.

Sebbene continuiamo a ritenere questa fase rialzista alla stregua di una bolla, a causa soprattutto di una “forzatura” della Bce sui nostri Btp, un’inversione di tendenza l’avremmo sotto quota 22.700, con possibilità di discesa nuovamente a 22.000 e in area 21.500/21.300 dell’indice.

Il greggio, nostra variabile intermarket per le piazze estere, recupera bene dal supporto dei 54.5$, ma anche qui siamo ormai prossimi alla resistenza di medio in area 60$ e quindi una flessione a breve è più che plausibile.

Operativamente si consiglia di aprire nuove operazioni ribassiste di copertura portafoglio a 23.600 o sotto i 22.700 punti di FtseMib; sconsigliati a questi livelli acquisti sui titoli, se non per un trading di pochi giorni.

 

Autore: Alessio Zavarise Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online