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Draghi: non agire quando si compromette proprio mandato è fallire

Voz

Roma, 11 ott. (askanews) - "Anche il non agire rappresenta una decisione. Quando l'inazione compromette il mandato affidato al policy maker dai legislatori, decidere di non agire significa fallire". Lo ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo discorso al conferimento della laurea honoris causa all'Università del Sacro Cuore, a Milano.

Draghi parlava del coraggio, una delle tre caratteristiche, assieme a conoscenza e umiltà, che i policy maker devono avere nel prendere le loro decisioni. "In molti casi i policy maker devono agire consapevoli che le conseguenze delle loro decisioni sono incerte, ma convinti che l'inazione porterebbe a conseguenze peggiori e al tradimento del loro mandato", ha proseguito.

"La costituzione del Meccanismo europeo di stabilità (Esm), il varo della vigilanza bancaria europea, la creazione del Fondo di risoluzione unico sono stati tutti ostacolati adducendo problemi di azzardo morale che sarebbero discesi dalla riallocazione a livello europeo di alcune responsabilità nazionali. In retrospettiva, ai governi dell'area dell'euro non è mancato il coraggio; hanno saputo compiere i passi giusti nei momenti cruciali. L'unione monetaria - ha rivendicato Draghi - è ora più forte e gran parte delle paventate complicazioni si sono rivelate infondate".