Italia Markets close in 1 hr 4 mins

##Draghi: oggi l'euro più popolare che mai, può durare e prosperare -3-

Voz

Roma, 11 ott. (askanews) - Draghi si è anche "tolto qualche sassolino" riguardo a coloro che in questi anni hanno ostacolato le misure che la Bce ha presso in risposta alla crisi. "Anche il non agire rappresenta una decisione. Quando l'inazione compromette il mandato affidato al policy maker dai legislatori, decidere di non agire significa fallire".

"In molti - ha detto - casi i policy maker devono agire consapevoli che le conseguenze delle loro decisioni sono incerte, ma convinti che l'inazione porterebbe a conseguenze peggiori e al tradimento del loro mandato", ha proseguito. "La costituzione del Meccanismo europeo di stabilità (Esm), il varo della vigilanza bancaria europea, la creazione del Fondo di risoluzione unico sono stati tutti ostacolati adducendo problemi di azzardo morale che sarebbero discesi dalla riallocazione a livello europeo di alcune responsabilità nazionali. In retrospettiva, ai governi dell'area dell'euro non è mancato il coraggio; hanno saputo compiere i passi giusti nei momenti cruciali. L'unione monetaria - ha rivendicato Draghi - è ora più forte e gran parte delle paventate complicazioni si sono rivelate infondate".

E le misure anticrisi messe in campo dalla Bce, tra tassi di interesse negativi e programmi di acquisti di titoli di Stato "hanno avuto un impatto sostanziale, contribuendo per 2,6 punti percentuali alla crescita del Pil nell'area dell'euro fra il 2015 e il 2018 e per 1,3 punti percentuali all'inflazione. Almeno un quinto dell'impatto complessivo sulla crescita nell'anno di picco, il 2017, è attribuibile ai tassi negativi, mentre gli acquisti di titoli - ha aggiunto - contribuiscono per la maggior parte della quota restante".