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Draghi: scema fiducia su fatti e ricerca mentre aumenta su opinioni

Voz/Rar

Roma, 11 ott. (askanews) - Oggi viviamo in un mondo in cui la rilevanza della conoscenza per il policy making è messa in discussione. Sta scemando la fiducia nei fatti oggettivi, risultato della ricerca, riportati da fonti imparziali; aumenta invece il peso delle opinioni soggettive che paiono moltiplicarsi senza limiti, rimbalzando attraverso il globo come in una gigantesca eco". Lo ha rilevato il presidente della Bce, Mario Draghi, nel suo discorso al conferimento della laurea honoris causa all'Università del Sacro Cuore, a Milano.

"In questo contesto è più facile per i policy maker rispecchiare semplicemente quelli che egli reputa essere gli umori della pubblica opinione, sminuendo il valore della conoscenza, assumendo prospettive di breve respiro e obbedendo più all'istinto che alla ragione. Ma solitamente - ha avvertito - ciò non serve l'interesse pubblico".

"La lezione della storia è invece che le decisioni destinate ad avere un impatto duraturo e positivo sono basate su un lavoro di ricerca ben condotto, su fatti accuratamente accertati - ha detto Draghi - e sull'esperienza accumulata".