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Droga a Westminster: tracce di cocaina nei bagni dei deputati

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Prime Minister Boris Johnson speaks during Prime Minister's Questions in the House of Commons, London. Picture date: Wednesday December 1, 2021. (Photo by House of Commons/PA Images via Getty Images) (Photo: House of Commons - PA Images via PA Images via Getty Images)
Prime Minister Boris Johnson speaks during Prime Minister's Questions in the House of Commons, London. Picture date: Wednesday December 1, 2021. (Photo by House of Commons/PA Images via Getty Images) (Photo: House of Commons - PA Images via PA Images via Getty Images)

Droga a Westminster. Secondo quanto riporta il Sunday Times in 11 bagni dei deputati inglesi sarebbero state trovate tracce di cocaina. Cocaina è stata individuata nei bagni vicino all’ufficio di Boris Johnson e della ministra degli Interni, ma anche in quelli in prossimità delle stanze del governo-ombra laburista. Pare che un deputato sniffasse davanti a tutti a una festa e che un membro dello staff è entrato la sera tardi nell’ufficio di un parlamentare e lo ha sorpreso a sniffare sulla scrivania.

“C’è una cultura della cocaina in Parlamento – dice al Sunday Times un veterano di Westminster -. Alcuni si fanno continuamente, altri assaggiamo ogni tanto. Alcuni sono nomi noti, altri sono giovani deputati ambiziosi o funzionari: pensano di essere intoccabili”. E ancora: “Ciò che è un segreto aperto a Westminster è la cultura della droga – ha raccontato un consigliere speciale -. Tutti sanno in quale ufficio andare per trovare una canna”.

Lo Speaker della Camera, Sir Lindsay Hoyle, ha promesso un’indagine e la prossima settimana una Commissione si occuperà del caso. “Non c’è posto nella nostra società per le droghe e certamente non nel nostro Parlamento – ha detto la ministra degli Interni, Priti Patel -. Quelli che hanno il privilegio di lavorare al cuore della nostra democrazia e che sono coinvolti nell’uso o nella distribuzione di droghe sono del tutto sconnessi dal dolore e dalla sofferenza che alimentano attraverso il traffico di stupefacenti”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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