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Due titoli biologici per il benessere del portafoglio

Morningstar
 

General Mills, leader nel mercato americano del cibo confezionato grazie a un portafoglio marchi di grande valore (come Häagen-Dazs e Cheerios) in diverse categorie di prodotto, ha deciso di puntare forte sul biologico attraverso nuove acquisizioni. “Il gruppo americano è riuscito a costruirsi una posizione di vantaggio all’interno del settore grazie al valore dei propri brand, che gli permette di esercitare un forte potere contrattuale nei confronti delle catene di distribuzione, e alle elevate economie di scala”, dice Sonia Vora analista azionaria di Morningstar.

Alta redditività nonostante la fluttuazione delle vendite

“Questi due fattori, nonostante la discreta volatilità dei ricavi tipica del settore, si sono tradotti negli anni in un’alta redditività del capitale (in media attorno al 25%) che ha consentito alla società di crescere anche grazie a nuove M&A”. La diversificazione del portafoglio prodotti passa anche per l’alimentazione degli animali domestici. In questo senso l’operazione più rilevante è stata l’acquisizione di Blue Buffalo. “Apprezziamo questa scelta del management perché permette all’azienda di approfittare della forte crescita della domanda nel segmento alimenti per animali domestici e di aumentare il peso di prodotti a più alto valore aggiunto all’interno del suo portafoglio marchi”, dice Vora. Al momento il titolo è scambiato attorno ai 47 dollari, a un tasso di sconto di circa il 20% rispetto al fair value di 57 dollari (report aggiornato al 20 dicembre 2018).

Sprouts cresce a un ritmo del 20%

Sprouts Farmers Market (SFM) è una catena di negozi di alimentari che vende principalmente prodotti naturali e biologici come generi alimentari confezionati, carne e pesce, gastronomia, prodotti caseari e altri prodotti per la salute. All’interno del segmento consumer defensive, SFM è una delle meglio posizionate per trarre vantaggio dalla crescita della domanda di cibo biologico (rappresenta il 90% della sua offerta). Grazie a prezzi concorrenziali l’azienda riesce a competere con i negozi tradizionali, mentre la partnership con i produttori locali le permette di offrire alimenti di alta qualità e a più alto valore aggiunto.

“L’elevata redditività della sua catena di negozi ha spinto la crescita del fatturato di Sprouts a un ritmo medio superiore al 20% negli ultimi cinque anni, senza però danneggiare i margini di profitto”, dice Vora. “Nei prossimi anni ci aspettiamo che l’azienda sia in grado di sostenere il progresso dei ricavi e degli utili grazie all’espansione della rete di negozi, che nel 2025 dovrebbe contare quota 500, e dei margini di profitto. La nostra stima del fair value è pari a 26,50 dollari (report aggiornato al 21 febbraio), circa il 13% più elevata rispetto alle attuali quotazioni di mercato”.

Di Francesco Lavecchia

Autore: Morningstar Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online