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Dura poco a Wall Street euforia bazooka Trump antivirus. Futures Usa anticipano nuovo crollo Dow Jones

Laura Naka Antonelli

Dopo le indiscrezioni sul maxi bazooka fiscale anti COVID-19 da $1 trilione che l'amministrazione Trump starebbe valutando di lanciare in risposta alla crisi provocata dal coronavirus, Wall Street ha recuperato terreno, rimbalzando dai minimi testati nella sessione di lunedì, la peggiore dal Black Monday del 1987.

Ieri il Dow Jones ha chiuso la seduta avanzando di

1.048,79 punti a 21.237,31 punti, mentre lo S&P è rimbalzato del 6% a 2.529,19. In rally anche il Nasdaq Composite, che ha fatto +6,2% a 7.334,78. Il sentiment è però peggiorato nelle contrattazioni dell'afterhours, tanto che i futures sul Dow Jones sono scesi fino a 486 punti, anticipando un calo di quasi 700 punti all'avvio della seduta odierna di Wall Street.

I ribassi sono stati tali da far scattare il limit down, ovvero la sospensione dei futures, anche relativi allo S&P e al Nasdaq.

Massima volatilità sui mercati, con l'indice della paura di Wall Street, il VIX, che è balzato lunedì di quasi 25 punti a 82,69 punti, sorpassando il record testato a quota 80,74 il 21 novembre del 2008. L'indice ha più che raddoppiato il suo valore nel mese di marzo. Ieri il CBOE Volatility Index ha allentato il passo, scendendo dell'8% circa a 75,9 punti.