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E' già allerta Natale, Galli: "Prossime 3 settimane decisive"

Primo Piano
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(AP Photo/Kirsty Wigglesworth)
(AP Photo/Kirsty Wigglesworth)

Mancano ancora oltre due mesi ma è già allerta per il Natale. Con l'aumentare dei contagi negli ultimi giorni, il governo starebbe pensando a come evitare che le festività possano diventare una nuova grande occasione di diffusione del virus, tra spostamenti e celebrazioni in famiglia.

"Salviamo il Natale"

"Dobbiamo salvare il Natale", dice il direttore di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano Massimo Galli. Anche se di fronte all’incremento dei casi ammette che “rischiamo di dover chiudere prima, altro che Natale. Le prossime tre settimane saranno decisive", fa sapere al Messaggero.

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Le possibili misure

Dello stesso parere il professor Massimo Andreoni, direttore di Malattie infettive al Policlinico Tor Vergata di Roma: “Nelle prossime settimane ci giochiamo il modo in cui festeggeremo il Natale", spiega sempre al quotidiano romano. Se i numeri saliranno, saranno inevitabili contromisure. Le opzioni in campo sono varie e tra le ipotesi estreme potrebbero esserci anche limitazioni agli spostamenti tra regioni, al numero di persone che possono partecipare a riunioni e feste private così come alle presenze nei ristoranti.

Lo stato di emergenza

Intanto il premier Conte ha fatto sapere che il governo chiederà la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2020 e valuterà con le Regioni l’estensione a tutto il territorio nazionale dell’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto.

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