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E-R: oggi posizione Regioni a tutela aceto balsamico tradizionale

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Image from askanews web site
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Roma, 20 ott. (askanews) - Oggi la regione Emilia Romagna porterà sul tavolo della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni, riunita oggi a Bologna alla presenza degli assessori all'agricoltura delle Regioni italiane in occasione dell'Eima, la rassegna internazionale delle macchine agricole, la questione della tutela dell'aceto balsamico tradizionale e, in genere, della tutela delle Dop e Igp italiane. L'assessore regionale Mammi illustrerà alla Commissione la richiesta fatta dall'associazione Origin al premier Draghi di intervenire per bloccare il tentativo di Lubiana di strappare il via libera dall'Ue alla vendita come "balsamico" di qualsiasi tipo di aceto miscelato con mosto concentrato.

Il coordinatore della Commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni Federico Caner, spiega: "abbiamo accolto con molto favore la proposta dell'assessore Alessio Mammi di convocare una seduta della Commissione a Bologna, in occasione dell'EIMA che rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale per tutto il settore della meccanizzazione agricola. È l'occasione per affrontare, anche su iniziativa dell'assessore Mammi, alcune importanti questioni quali la tutela delle DO, con particolare riferimento all'Aceto balsamico Igp di Modena, la prevenzione dei danni da fauna selvatica, nonché alcuni importanti provvedimenti per i settori oleicolo ed ortofrutticolo."

"Giù le mani dall'Aceto balsamico di Modena e, più in generale, dai nostri prodotti agroalimentari di eccellenza Dop e Igp, che tutto il mondo apprezza e ci invidia, a partire dai più noti Parmigiano-Reggiano e Prosciutto di Parma", spiega in una nota Alessio Mammi.

L'Emilia-Romagna, che vanta in materia un primato in ambito nazionale ed europeo con 44 specialità alimentari a marchio Dop e Igp, è tra le Regioni italiane che pagano il conto più salato all'agropirateria internazionale. "Il caso dell'aceto balsamico sloveno, se si vuole, è ancora più grave - spiega l'assessore - perché si tratta del tentativo da parte di uno Stato membro dell'Unione europea di appropriarsi di parte della notorietà e del successo commerciale riscosso in tutto il mondo dal vero Aceto balsamico di Modena Igp, aggirando le normative europee a difesa di prodotti a denominazione di origine".

Per questo la Regione chiede che le più alte autorità italiane, a partire dal presidente del Consiglio, Draghi, i ministri competenti Patuanelli (Politiche Agricole), Giorgetti (Sviluppo economico) e Di Maio (Esteri), facciano sì che "il nostro Paese si attivi con tutte le possibili azioni nei confronti della Slovenia, in particolare la procedura di contestazione prevista in questi casi".

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