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Earth day, Leonardo: verso decarbonizzazione coi velivoli ibridi

Red
·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 22 apr. (askanews) - "Oltre all'ambizione che spinge verso l'innovazione, è cruciale avere una visione comune. Dobbiamo lavorare sul percorso, perché sui velivoli l'ibrido verrà molto prima dell'idrogeno. Il nostro obiettivo è avere velivoli regionali ibridi già dal 2035".

Lo ha detto l'Ad di Leonardo, Alessandro Profumo intervenendo, nella Giornata mondiale della Terra 2021, all'evento online "Clean Aviation for a Competitive Green Recovery in Europe", organizzato nell'ambito del programma "Clean Sky 2", partenariato pubblico-privato tra la Commissione europea e l'industria aeronautica europea, per conseguire gli obiettivi sostenibili della riduzione di consumi ed emissioni e contribuire alla competitività del settore aeronautico.

"Lo sviluppo di tecnologie all'idrogeno sarà più lungo - ha aggiunto Profumo - ma intanto ci sono altre aree su cui possiamo lavorare per incrementare la sostenibilità del settore, come la digitalizzazione dei servizi di training, che permette di ridurre le ore di volo effettive grazie a simulatori avanzati. Ci sono molte aree su cui possiamo investire e ricerca e infrastrutture sono sicuramente di primaria importanza".

Tra le aree di sviluppo in cui Leonardo è impegnata, nell'ambito del programma "Clean Sky 2", c'è il progetto di ricerca e innovazione per lo sviluppo di un concetto avanzato di convertiplano (Tiltrotor) di nuova generazione: il flasgship program denominato "Next Generation Civil Tiltrotor" (NGCTR) che introduce in Europa un concetto di collaborazione trasversale tra Paesi, piccole e medie imprese, centri di ricerca e università, coordinati da Leonardo e punta alla definizione di nuove tecnologie e di una nuova architettura del velivolo, dei principali sistemi e delle tecnologie abilitanti per fare incrementare le prestazioni e capacità operative rispetto alle attuali configurazioni dei convertiplani.

Questo programma permette, in prospettiva, di "scomporre" il velivolo in una serie di tecnologie suscettibili di applicazioni anche in altri ambiti, come quella che viene definita Urban Air Mobility, settore che annovera tecnologie, procedure, infrastrutture e normative che potranno, nel prossimo futuro, introdurre nuovi servizi come il trasporto urbano di persone con velivoli a propulsione elettrica in grado di decollare e atterrare verticalmente.

Il NGCTR avrà una velocità di crociera dell'ordine di 280 nodi (oltre 500 km/h), pari al doppio delle velocità tipiche di un elicottero e prossime a quelle di un velivolo turboelica, e un'autonomia di circa 1000 miglia nautiche (1.850 km), consentendo un sostanziale incremento della produttività e delle capacità operative in varie missioni di tipo civile e di pubblica utilità.

Il velivolo avrà dimensioni paragonabili a quelle di un elicottero e potrà operare in ogni condizione meteorologica (caratteristiche "all weather") e di comfort simili a quelle di un aeroplano di linea. Questo consentirà di ampliare le opportunità di mobilità delle persone e delle merci, raggiungendo aree geografiche oggi difficilmente raggiungibili dagli elicotteri e aeroplani, minimizzando l'impatto ambientale tramite ridotte emissioni (CO2, rumore) e senza la necessità di realizzare grandi e costose infrastrutture di terra.

Il progetto NGCTR prevede la realizzazione di vari dimostratori tecnologici dei principali sistemi nonché di un prototipoin scala reale che effettuerà i voli di sperimentazione e validazione delle architetture e delle nuove tecnologie.