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I segreti dei gestori obbligazionari per investire in modo responsabile

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
I segreti dei gestori obbligazionari per investire in modo responsabile
I segreti dei gestori obbligazionari per investire in modo responsabile

Chris Bowie, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management (gruppo Vontobel) illustra le tematiche di sostenibilità e responsabilità nell’ambito dei titoli di Stato e delle obbligazioni societarie

Il tema degli investimenti responsabili o sostenibili sta assumendo un’importanza cruciale per i gestori obbligazionari alla luce anche della sempre maggiore attenzione da parte degli investitori. Vale quindi la pena esaminare queste tematiche nei due principali sottosettori del mercato obbligazionario, i titoli di Stato e le obbligazioni societarie: il segmento dei green bond, al momento, evidenzia una quota di mercato molto più piccola.

UN GIUDIZIO DI VALORE CHE TENGA CONTO DI DATI OGGETTIVI

“Il modo per stabilire se una società o uno Stato investono secondo criteri di responsabilità e sostenibilità consiste in un giudizio di valore che tenga conto di dati oggettivi, come quelli relativi alle emissioni, alla diversità della forza lavoro e alla capacità di soddisfare gli interessi degli stakeholder. Parametri il cui peso specifico può tuttavia differire in modo anche significativo determinando risultati finali straordinariamente diversi”, fa sapere Chris Bowie, Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management (gruppo Vontobel)

LA SCELTA DEL DATABASE ESG

Secondo il manager, la scelta del database ESG utilizzato e/o della metodologia impiegata, assume pertanto un’importanza fondamentale, allo stesso modo del grado di profondità che questi database raggiungono nell’universo del credito. “La nostra esperienza ci insegna che la loro profondità non è adeguata. In base ai nostri studi, la maggior parte dei database ESG di terzi difficilmente arriva a coprire la metà dei mercati del credito pubblico, in parte perché molte obbligazioni sono emesse da società veicolo, imprese mutualistiche (no profit) o small cap”, spiega Bowie . Le conseguenti grosse lacune riscontrabili nella copertura devono essere considerate e valutate dai gestori stessi, con un enorme dispendio in termini di tempo, personale e risorse. Per questo, secondo il manager, dovrebbero essere i gestori di portafogli di credito a dover fare questo lavoro.

PROTEGGERE GLI INVESTITORI IN UNA FASE CRITICA

Per quanto riguarda i titoli di Stato, il manager di TwentyFour AM, pur ammettendo che sostanzialmente valgono le stesse considerazioni fatte per le obbligazioni societarie, evidenzia un importante fattore attenuante, fortemente incentrato sulle caratteristiche risk-off che i titoli di Stato tendono a offrire quando i mercati stanno attraversando periodi di stress estremo. “Nel marzo 2020 i timori legati alla pandemia hanno provocato una massiccia ondata di vendite degli asset rischiosi, con ingenti flussi di acquisto di titoli di Stato che, con il loro apprezzamento, contribuivano a proteggere gli investitori in una fase critica. Anche i fondi ESG, a nostro avviso, non possono dunque sentirsi totalmente al sicuro: devono mantenere la capacità di allocare il capitale in titoli di Stato per cercare di proteggere quel capitale in periodi eccezionali come marzo 2020”, puntualizza Bowie.

ATTUARE UN’ANALISI APPROFONDITA

Secondo l’esperto, i fondi ESG dovrebbero utilizzare i titoli di Stato esclusivamente a scopo di copertura del rischio, anche se con tassi ai minimi storici come nel caso dei Treasury Usa, dei Bund tedeschi o dei Gilt britannici: al contrario, qualsiasi altro titolo governativo dovrebbe essere incluso in strategie sostenibili solo se supera la stessa soglia di punteggio fissata per le società. “Riteniamo che i gestori obbligazionari possano assolutamente investire in modo responsabile. Per farlo al meglio, tuttavia, devono attuare un’analisi approfondita frutto di molto tempo, energie e risorse per raccogliere una quantità di dati sufficiente a decidere in modo consapevole”, conclude il Portfolio Manager di TwentyFour Asset Management.