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Ecco come investire per l’obiettivo zero emissioni

Leo Campagna
·3 minuto per la lettura
Ecco come investire per l’obiettivo zero emissioni
Ecco come investire per l’obiettivo zero emissioni

Eva Cairns, Senior ESG investment analyst, spiega come Aberdeen Standard Investments sviluppa le opinioni proprietarie sul posizionamento delle società in portafoglio in termini di transizione

Cosa significa investire per l’obiettivo "zero netto" fissato dall'iniziativa Race to Zero delle Nazioni Unite che impegna le economie, le imprese e gli investitori di tutto il mondo a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050?

I PROBLEMI PER RAGGIUNGERE LO "ZERO NETTO" NEL MONDO REALE

“In un portafoglio è relativamente facile farlo, riducendo o eliminando l'esposizione a società in settori ad alta emissione di carbonio come la produzione di acciaio, cemento ed energia, ottenendo così un buon punteggio in termini di allineamento al contenimento della temperatura”, fa sapere Eva Cairns, Senior ESG investment analyst, Aberdeen Standard Investments, che poi però aggiunge: “Nella vita reale avremo tuttavia ancora bisogno di questi settori nel 2050, per i quali saranno necessari ingenti capitali per essere in grado di innovare, decarbonizzare, e mettere in atto la transizione. Per questo investire in società con obiettivi di decarbonizzazione ambiziosi e credibili, piuttosto che disinvestire, ha un impatto maggiore sul raggiungimento dello zero netto nel mondo reale”.

L’IIGCC NET ZERO INVESTMENT FRAMEWORK (NZIF)

La stessa riflessione caratterizza l'IIGCC Net Zero Investment Framework (NZIF), lanciato di recente e al quale Aberdeen Standard Investments ha partecipato alla creazione, che fornisce una base per lo sviluppo di soluzioni "zero netto". Il framework raccomanda di decarbonizzare investendo nei "leader della transizione", ovvero avere una visione non soltanto volta a considerare l'impronta di carbonio, ma lungimirante valutando inoltre strategie di transizione credibili.

FOCUS SULLE SOCIETÀ AD ALTA INTENSITÀ DI CARBONIO

La piattaforma NZIF suggerisce poi di investire in asset e aziende votate a soluzioni climatiche, capaci di contribuire alla decarbonizzazione, specializzate nelle infrastrutture rinnovabili, negli edifici a basse emissioni di carbonio, nei produttori di veicoli elettrici e nei fornitori di tecnologie energetiche efficienti. Il framework sostiene inoltre una stewardship dello "zero netto" tramite una chiara strategia di engagement per l'azzeramento delle emissioni, ponendo traguardi intermedi e obiettivi che si concentrano sulle società a più elevata intensità di carbonio presenti nel portafoglio.

L’ESEMPIO DI PHOENIX GROUP

“In quest’ottica stiamo sviluppando strutture e soluzioni per i clienti che desiderano raggiungere la neutralità carbonica. Un esempio concreto è Phoenix Group, il nostro maggiore cliente, che nel dicembre del 2020 ha deciso di impegnarsi per il raggiungimento dello ‘zero netto’ entro il 2050 nei suoi portafogli di investimento. Ci siamo attivati per sviluppare soluzioni in diverse asset class in modo da aiutarlo a realizzare tale obiettivo”, puntualizza Cairns.

MONITORARE IL PROGRESSO DELLA DECARBONIZZAZIONE

Uno degli aspetti fondamentali della sfida dell'investimento per lo "zero netto" consiste nel monitorare il progresso della decarbonizzazione rispetto al percorso verso l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. Un lungo percorso che comporta una riduzione del 40-50% delle emissioni entro il 2030 mentre, in base al protocollo di definizione degli obiettivi della Net Zero Asset Owner Alliance, l’obiettivo di riduzione entro il 2025 è fissato al 16-29%. “Progressi che devono essere misurati utilizzando indicatori di carbonio assoluti o di intensità, laddove questi ultimi normalizzano le emissioni assolute, ad esempio, dividendo le emissioni per entrate o valore dei fondi”, sottolinea la manager di Aberdeen Standard Investments.

ANALISI ATTENTA PER PAESE, SETTORE E IMPRESA

È inoltre importante valutare attentamente i giusti obiettivi non solo a livello complessivo di di portafoglio, ma anche per Paese, settore e impresa, alla luce del fatto che i costi di mitigazione e le tecnologie disponibili possono differire notevolmente, con conseguente impatto sui percorsi di decarbonizzazione ottimali. “Nei nostri fondi valutiamo il posizionamento delle società, la strategia e gli obiettivi di decarbonizzazione prospettici dei team di gestione: incrociando queste informazioni sviluppiamo le nostre opinioni proprietarie sul posizionamento delle società in termini di transizione, in particolare dei principali emittenti”, conclude la Senior ESG investment analyst di Aberdeen Standard Investments.