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##Ecco il divieto di cancellazione dei debiti nei Trattati Ue

Voz
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Roma, 19 nov. (askanews) - "Sono vietati la concessione di scoperti di conto o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia, da parte della Banca centrale europea o da parte delle banche centrali degli Stati membri, a istituzioni, organi od organismi dell'Unione, alle amministrazioni statali, agli enti regionali, locali o altri enti pubblici, ad altri organismi di diritto pubblico o a imprese pubbliche degli Stati membri, così come l'acquisto diretto presso di essi di titoli di debito da parte della Banca centrale europea o delle banche centrali nazionali". Non lascia adito a dubbi l'articolo 123 del Trattato di funzionamento dell'Unione europea (Tfue), menzionato esplicitamente oggi dalla presidente della Bce Christine Lagarde, nello stroncare "qualunque" ipotesi di cancellazioni dei debiti pubblici degli Stati. "Sarebbe in violazione dei trattati europei. La Bce pera nell'ambito dei trattati, l'articolo 123 proibisce quel tipo di approccio - ha affermato rispondendo ad una domanda durante una audizione al Parlamento europeo - e io rispetto il trattato, semplicemente". Bocciatura secca che Lagarde ha mitigato con una certa diplomazia. "Sebbene io legga con interesse qualunque cosa venga scritta, o le interviste rilasciate dagli europarlamentari, in particolare dal loro presidente - ha detto - la mia risposta sarà molto breve perché non mi pongo nemmeno la domanda. E' così semplice". L'ipotesi era stata infatti attribuita al presidente dell'Europarlamento, David Sassoli. "Qualunque cancellazione del debito sarebbe una chiara violazione dei trattati europei sotto cui operiamo - ha poi ripetuto - e ai quali sono vincolata".