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Ecco le soluzioni più efficaci per colmare il gender gap

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Ecco le soluzioni più efficaci per colmare il gender gap
Ecco le soluzioni più efficaci per colmare il gender gap

Aberdeen Standard Investments Research Institute ha condotto la ricerca “A Women's Place. Promuovere la partecipazione femminile alla forza lavoro per aumentare la crescita economica a lungo termine”.

Risolvere la questione della disuguaglianza di genere sul posto di lavoro significa sostenere la crescita economica a lungo termine. E' quanto emerge dalla ricerca di Aberdeen Standard, basata sui dati di 31 paesi dal 2002 al 2016, che fornisce i temi essenziali su cui le politiche attive dovrebbero concentrarsi per superare il gender gap.

DONNE E LOCKDOWN

"Le difficoltà sproporzionate causate alle donne dal Covid-19- spiega Stephanie Kelly, Senior Political Economist di ASI - richiedono un'azione urgente da parte dei governi e delle aziende per affrontare la disuguaglianza di genere sul lavoro. I lockdown hanno colpito più duramente i lavori a bassa retribuzione nel settore dei servizi, tipicamente occupati da donne. Le donne hanno sopportato e continuano a sopportando il peso dell'educazione, della cura dei bambini e dei lavori domestici, anche se stanno lavorando. Le donne - continua Kelly - hanno molte più probabilità degli uomini di affrontare un trade-off tra lavoro retribuito e non retribuito, guardando alle responsabilità extra-professionali. Di conseguenza, le donne lavorano meno. E quando lavorano, lo fanno mediamente per meno ore, alimentando il divario di genere nella retribuzione, nel progresso e nelle opportunità".

AZIONI MIRATE

I risultati della ricerca "A Women's Place" permette di definire alcune azioni chiave per i politici e per le aziende che puntano ad aumentare la partecipazione femminile a partire dal garantire che gli uomini abbiano accesso al congedo di paternità così che l'onere delle interruzioni di carriera legate ai figli sia più equamente condiviso. Inoltre va considerata sia la quantità sia la qualità del lavoro femminile: data la realtà del trade-off famiglia/ lavoro, il lavoro part-time e regimi di occupazione flessibile a breve termine sono importanti per dare alle donne l’opportunità di mantenere il proprio legame con il mondo del lavoro. Un costante monitoraggio di questo lavoro di inclusione va fatto pubblicando più dati di migliore qualità in modo che sia possibile capire cosa funziona davvero in termini di miglioramento su diversità e inclusione e come questo si colleghi alla performance aziendale. Gli investitori hanno un ruolo fondamentale nell'incoraggiare le aziende a pubblicare queste informazioni.

FISCO E INCLUSIONE

E' anche importante che i governi si impegnino a riformare i sistemi di tassazione per ridurre i cunei fiscali sul secondo reddito e sulle famiglie monoparentali, visto il chiaro impatto negativo che questo ha sulla partecipazione femminile: la prevalenza di queste distorsioni non fa che acuire il trade-off famiglia/lavoro che le donne devono affrontare. Rafforzare la performance e la resilienza dell'economia nel suo complesso, sia in termini di crescita potenziale sia di ridotta ciclicità di tale crescita, è anche indispensabile per rafforzare i mercati del lavoro e facilitare una maggiore partecipazione generale.

PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

"I governi e i datori di lavoro - sottolinea Stephanie Kelly - hanno un ruolo cruciale, anzi una responsabilità, nel promuovere l'uguaglianza sul posto di lavoro. Se dalla pandemia è possibile trovare qualcosa di buono, facciamo allora in modo che i governi e i datori di lavoro agiscano rapidamente per rendere il posto di lavoro più accogliente per le donne. In termini sia di equità sociale sia di efficienza economica, è la cosa giusta da fare”.

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