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Schroders: la pandemia potrebbe continuare a impattare sui mercati

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Schroders: la pandemia potrebbe continuare a impattare sui mercati
Schroders: la pandemia potrebbe continuare a impattare sui mercati

Finché la pandemia influenzerà i rendimenti obbligazionari e ritarderà la riapertura dell’economia, il contesto resterà sfidante: Tina Fong, Strategist di Schroders, fa il punto su settori, stili e titoli

Volendo stilare un primo bilancio dell’impatto del Covid19 sui mercati finanziari emergono diversi aspetti. A cominciare dal ruolo fondamentale di supporto al mercato svolto dagli stimoli fiscali e monetari senza precedenti adottati in tutto il mondo.

LA FORTUNA DI ALCUNI SETTORI E STILI

Questo a livello generale. A livello settoriale, tuttavia, nell’universo azionario il virus sembra aver giocato un ruolo importante nello stabilire la fortuna di alcuni settori e stili. Più complesso invece è stato investire in determinati Paesi sulla base della loro gestione della pandemia e della campagna vaccinale: l’unico asset finanziario che ha visto premiati i Paesi che si sono distinti nella corsa ai vaccini è quello valutario.

DOLLARO USA, STERLINA BRITANNICA E DOLLARO CANADESE

Dollaro Usa, sterlina britannica e dollaro canadese sono tra le valute vincenti di quest’anno: hanno sicuramente beneficiato dei pacchetti fiscali e delle aspettative sulla politica monetaria ma sono le monete di Paesi con elevati tassi di vaccinazione” fa sapere Tina Fong, Strategist di Schroders. Al contrario, segnala la manager, yen giapponese e baht thailandese hanno registrato performance inferiori alla media, con downgrade sulle aspettative di crescita e bassi tassi di vaccinazione.

IL CONTESTO RESTERÀ SFIDANTE PER LO STILE VALUE

Guardando avanti, sottolinea Fong, finché la pandemia avrà impatti sui rendimenti obbligazionari e ritarderà la riapertura dell’economia, il contesto resterà sfidante per lo stile value e i relativi settori. Lo scorso anno gli investitori sono stati premiati per aver scelto uno specifico stile piuttosto che la decisione di investire in un dato Paese sulla base della sua efficienza nella gestione della pandemia.

S&P 500 MEGLIO DEL RESTO DEI MERCATI AZIONARI SVILUPPATI

“Gli indici azionari molto esposti ai settori growth e alla tecnologia in particolare, come USA e Corea del Sud, hanno registrato le migliori performance. Gli Stati Uniti ha avuto un numero di casi confermati di Covid-19 tra i più alti al mondo, tuttavia l’indice S&P 500 ha sovraperformato di gran lunga rispetto al resto dei mercati sviluppati. Europa e Australia, al contrario, hanno accusato ritardi in quanto i loro mercati azionari risultano più esposti ai settori value: non sembra aver influito più di tanto il fatto che l’Australia sia tra i Paesi che hanno gestito meglio la pandemia” puntualizza Fong.

L’AZIONARIO RUSSO VOLA GRAZIE AI PREZZI DEL PETROLIO

Quest’anno, la campagna vaccinale ha alimentato l’aspettativa del ritorno alla normalità ed ha spinto molti analisti a rivedere al rialzo l’outlook per la crescita globale, sulla scia di revisioni di crescita più accentuate al rialzo per i Paesi con una più alta percentuale di popolazione vaccinata. “Tuttavia, guardando alle performance, non sembra che il successo della campagna vaccinale abbia determinato rendimenti azionari superiori. Tra i Paesi con i tassi di vaccinazione più elevata vi sono i migliori e peggiori mercati azionari per performance. Al contrario, l’esposizione a livello settoriale ha continuato a contribuire al risultato degli indici. Per esempio, l’azionario russo grazie alla crescita del prezzo del petrolio ha segnato un sensibile rialzo nonostante gran parte della popolazione non sia vaccinata” specifica la manager.

RISCHIO DI DOWNGRADE PER L’ECONOMIA E I MERCATI

Resta il fatto che si dovranno fare i conti con la variante Delta che ha portato a una terza ondata anche in Paesi con un alto tasso di vaccinazioni, innescando nuove preoccupazioni per la ripresa globale. “La variante Delta e l’emergere di nuove varianti potrebbero ancora rappresentare un rischio di downside per l’economia e i mercati” conclude la Strategist di Schroders.

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