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Eco-Media Academy, al via corsi giornalismo e comunicazione ambientale

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 18 giu. (askanews) - L'ambiente e lo sviluppo sostenibile hanno un impatto rilevante sul pubblico dei mezzi di comunicazione di massa, interessando una vasta gamma di aspetti legati alle istituzioni nazionali e locali, all'economia, alla società.

Ai nastri di partenza "Eco-Media Academy", promosso da Pentapolis Institute, un ricco programma con i primi cinque corsi gratuiti di giornalismo ambientale e comunicazione sostenibile inseriti nella piattaforma di Formazione Continua dell'Ordine dei Giornalisti, patrocinante l'iniziativa. Trenta docenti di riconosciuta importanza nazionale racconteranno l'Agenda 2030 per avere una visione d'insieme, e un approccio sistemico, per saper riconoscere le fonti autorevoli, raccontare fatti e iniziative con uno stile che tenga unite le varie questioni e settori tematici, educando a un linguaggio corretto e a una nuova narrazione più positiva e meno spettacolarizzata, che sappia valorizzare esempi virtuosi.

"I media hanno un ruolo importante, decisivo e di accelerazione nel centrare i 17 Obiettidi di Sviluppo Sostenibile - afferma Massimiliano Pontillo, Direttore Eco-Media. Sono necessarie una formazione e un'informazione all'altezza del compito".

I Corsi sono al momento on line, della durata di 3 ore ciascuno, con in il rilascio di 3 crediti.

L'iniziativa accompagna e integra un progetto di ricerca annuale, il "Rapporto Eco Media", che dal 2014 si pone l'obiettivo di fornire elementi di analisi dal monitoraggio dei media, alle mappature degli stakeholder, alle analisi valoriali, per una riflessione sulla comunicazione della sostenibilità, al fine di valutare lo stato dell'arte dell'informazione ambientale, e l'efficacia della sensibilizzazione dei cittadini.

Questo il programma didattico 2021:

25 Giugno 1) Agenda 2030: il percorso italiano e il ruolo della comunicazione giornalistica Una sfida imponente, quanto imprescindibile. L'Italia, nonostante segnali incoraggianti, sconta ancora un ritardo. Il corso spiega ciò che si sta già facendo e ciò che ancora è necessario avviare, all'interno di una visione di sistema che interessi tutti gli ambiti del Paese. Nessuno escluso.

23 Luglio 2) Transizione energetica e media In che modo i mezzi d'informazione percepiscono un tema tanto imponente come quello della transizione energetica? E quale è - o risulta essere - il timbro narrativo scelto nell'economia della narrazione generale? Il corso intende rispondere a queste domande illustrando le potenzialità del racconto e le sue innegabili criticità, in una cornice narrativa spesso contraddistinta da conflitti.

Ottobre 3) Finanza, etica e sostenibilità: il racconto sui media La comunicazione è una componente fondamentale nella promozione della finanza etica e sostenibile, nel giusto racconto delle differenze tra i due concetti, e nello sviluppo degli investimenti socialmente responsabili. Il corso ha l'obiettivo di fornire un quadro esaustivo così da dotare i giornalisti di un bagaglio di conoscenze utili per un racconto più preciso e sistemico che tenga conto dei vari aspetti caratterizzanti il mondo finanziario

Novembre 4) Il ruolo della società civile tra le dinamiche conflittuali, la comunicazione e i decisori pubblici In un "ambiente" contrassegnato da una intensa conflittualità, qual è e quale potrebbe essere il ruolo del Terzo Settore nel racconto della transizione ecologica che il Paese oggi vive? L'associazionismo ha avuto sempre un ruolo importante nel dialogo con i media e con i decisori pubblici. Una vera e propria cronistoria di uno degli ambiti più positivamente percepiti, in termini di fiducia. Il corso intende esaminare anche casi di studio per individuare le caratteristiche peculiari di un processo comunicativo chiaro, trasparente e ben codificabile.

Dicembre 5) Informazione e ambiente: il Rapporto Eco-Media Tra gli strumenti a disposizione dei giornalisti italiani, dal 2014, c'è il Rapporto Eco Media, unico nel suo genere. Il corso vuole presentare i risultati dell'analisi e del monitoraggio annuale, anche come possibili spunti per orientare la narrazione sul tema.

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