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“Economie verso un trimestre nero, prudenza per ora sugli asset rischiosi”

Virgilio Chelli
“Economie verso un trimestre nero, prudenza per ora sugli asset rischiosi”

Natixis IM Solutions non vede una ripartenza a ‘V’ né per le economie né per i mercati, per ora azionario da sottopesare, in seguito punti di ingresso interessanti per gli asset a rischio, ma sul lungo termine

La crisi sanitaria senza precedenti ha determinato un blocco altrettanto senza precedenti delle economie con una reazione di oscillazione violenta dei mercati, che si chiedono quanto tempo servirà per controllare l’epidemia e quale sarà l’ampiezza e la durata della recessione. Le massicce misure di stimolo monetario e fiscale basteranno a evitare lo scenario peggiore? E a cosa assomiglierà la ripresa? Domande ancora senza risposta. Anche se gli sviluppi in Cina, Giappone e Corea del Sud danno qualche indicazione sulle modalità di contenimento, molti paesi si trovano in differenti stadi di contagio fronteggiato con misure diverse, con stime di uscita che variano da alcune settimane ad alcuni mesi.

SE SI RIESCE AD APPIATTIRE LA CURVA DEL CONTAGIO LA RECESSIONE POTREBBE ESSERE DURA MA BREVE

Esty Dwek, Head of Global Market Strategy, Natixis IM Solutions, in un commento significativamente titolato ‘Verso l’ignoto’ auspica che le misure di contenimento possano essere notevolmente allentate entro fine giugno. L’esperta di Natixis ipotizza una fortissima contrazione dell’attività economica da marzo a maggio/giugno, con una possibile flessione a due cifre nel secondo trimestre, ma aggiunge che se si riesce ad “appiattire la curva” del virus e attenuare le misure più rigorose prima dell’estate, potremmo assistere a una recessione breve. Il tutto dipenderà dalla capacità di evitare ondate di fallimenti, di downgrade e soprattutto di default.

MA C’È ANCHE IL RISCHIO CHE DEGENERI IN CRISI FINANZIARIA

Tuttavia, c’è anche la possibilità che la crisi sanitaria porti a una crisi economica che potrebbe trasformarsi in una vera e propria crisi finanziaria, rendendo inevitabile una recessione prolungata. Le autorità politiche e monetarie faranno di tutto per evitare un tale scenario, si sono ispirate alla crisi del 2008 ed hanno rafforzato tutte le misure, ma secondo Dwek c’è il rischio che diventi difficile contenere i default. E anche nel caso di una contrazione breve, Natixis non si aspetta alcun annuncio di “cessato allarme”, quanto piuttosto un allentamento delle misure e una ripresa progressiva dell’attività, per questo non è previsto un rimbalzo a “V”.

RIDOTTA L’ESPOSIZIONE SULL’AZIONARIO E CHIUSE LE POSIZIONI SULLE EMISSIONI HIGH YIELD

I mercati scontano già uno scenario estremamente negativo, ma per il momento l’esperta di Natixis resta prudente, perché probabilmente sarà necessario raggiungere un picco di casi per una ripresa sostenibile. Per questo la casa d’investimento sottopesa le azioni, con una preferenza per le regioni più difensive come l’Asia emergente e la Svizzera. Le valutazioni sono scese molto, ma alla luce della diffusione del contagio nei mercati sviluppati, secondo Dwek sussistono ancora rischi al ribasso. Natixis ha anche ridotto l’allocazione in corporate bond chiudendo le posizioni sulle emissioni HY per timori di default, e riportato l’esposizione ai titoli di Stato a un livello più neutrale, sia in USA che in Europa, aumentando la duration.

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PROSPETTIVA DI PUNTI DI INGRESSO INTERESSANTI SUGLI ASSET A RISCHIO MA SUL LUNGO TERMINE

Natixis ritiene che in Europa gli spread sulle obbligazioni periferiche tenderanno a contrarsi grazie alla Bce, mentre in USA la Fed acquisterà la maggior parte delle nuove emissioni del Tesoro per contenere i rendimenti e mantenere elevata la liquidità. Ma, proprio in previsione di una forte ma breve contrazione economica, mantiene anche una prospettiva più positiva a medio termine per gli asset rischiosi, con la previsione di punti di ingresso più interessanti a più lungo termine. In ogni caso, approccio prudente finché non si raggiungerà il picco del contagio nella maggior parte delle regioni sviluppate.