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Ecosistema della bicicletta vale 9 mld ricavi, cicloturismo può valerne 20

·2 minuto per la lettura

L'Italia è un Paese che pedala e l'amore per la bicicletta non è più solo un fenomeno percepito. Il suo ecosistema è un business che genera 9 miliardi di euro di ricavi all'anno e vale 633 milioni di export. A fare ordine nel mondo delle bici e del suo boom negli ultimi due anni è uno studio di Banca Ifis e del suo osservatorio Market Watch. In Italia non sono mai mancati, ma sono sempre di più, gli appassionati di ciclismo: circa 10,7 milioni di cui 4 milioni praticanti a livello amatoriale. Sul podio delle regioni più attive sui pedali ci sono la Lombardia, l'Emilia Romagna, il Piemonte e il Veneto.

L’intera filiera conta 2.900 aziende e occupa 17mila addetti. Il settore si è rivelato anticiclico: nel 2020, complice anche la pandemia che ha ridotto l'utilizzo dei mezzi pubblici e aumentato il bisogno di distanziamento sociale, il 90% dei produttori ha aumentato o confermato gli investimenti. Senza contare le potenzialità del cicloturismo, che potrebbe valere 20 miliardi di indotto.

Il driver di mercato è la bici elettrica: nel 2020 le vendite sono salite del 44% e l’81% dei distributori stima un trend in crescita anche per il biennio 2021-22. In tutto, le bici vendute nel 2020 sono state oltre 2 mln (+17%): si tratta del miglior risultato degli ultimi 22 anni. Dal 2000 in poi la quota di import è cresciuta, ma negli ultimi cinque anni ha ridotto la sua incidenza soddisfando il 35% della domanda rispetto al 41% del quinquennio precedente.

Il grande problema che affligge il mercato, al momento, è la componentistica, dai cambi ai telai, che scarseggia. Alluminio, acciaio, ferro e carbonio sono le materie prime maggiormente importate dai produttori e nel 2020 hanno risentito di rincari e reperibilità. L’aumento dei prezzi è da attribuirsi principalmente alla crisi sanitaria, che ha reso più difficili i trasporti e ridotto le attività estrattive. Nel 2020, ad esempio, sono stati circa 300 giorni i tempi di attesa delle forniture di componentistica per la filiera europea.

Oggi le forniture estere mostrano una grande concentrazione nei mercati asiatici, con circa il 36% dell’import di provenienza dalla Cina. Secondo la Confederation of the European Bicycle Industry (Conebi), però, la filiera europea, che oggi produce componentistica per 2 mld (di cui il 25% in Italia), vuole riorganizzarsi con l’obiettivo di incrementare la propria autonomia e arrivare nel 2025 a un valore prodotto di 6 mld.

Dalle straordinarie potenzialità è anche il turismo a due ruote: i cicloturisti al momento spendono 4,6 miliardi di euro l’anno in Italia ma secondo Banca Ifis investire in servizi lungo le ciclovie nazionali potrebbe quadruplicarne i ricavi. Si potrebbero ottenere 20 miliardi di euro in Italia se si applicassero le best practice del Trentino Alto Adige, che ottiene 338.000 euro di ricavi per chilometro.

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