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Edilizia, sindacati: 7 febbraio mobilitazione per contratto -2-

Mlp

Roma, 14 gen. (askanews) - "Riteniamo infatti inaccettabile la posizione del tutto strumentale assunta dall'Ance, visto che da più di 14 mesi le aziende stanno versando gli accantonamenti previsti dal Ccnl che, ricordiamo, sono costi contrattuali a favore dei lavoratori, e alla luce delle legittime sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali e degli organismi del Fondo stesso (Consiglio di Amministrazione e Assemblea) i quali, come noto, sono composti pariteticamente dai rappresentanti dei lavoratori e dai rappresentanti delle imprese", hanno spiegato i sindacati.

"Pacta sunt servanda, come ci ricordano correttamente i latini, i patti sono fatti per essere rispettati, a nessuno è data la possibilità di non applicare le intese sottoscritte, a meno che - continuano Feneal, Filca e Fillea - non vi siano altri obiettivi non dichiarati. Come organizzazioni sindacali abbiamo proposto procedure snelle e trasparenti, sulla falsariga di quanto previsto per le gare pubbliche, approvando tutto nel Consiglio di Amministrazione di Sanedil all'unanimità; abbiamo trovato con tutte le altre associazioni datoriali una sintesi avanzata per il buon funzionamento del Fondo a partire dalla corretta applicazione dei contratti sottoscritti; insieme a tutte le associazioni di impresa, Ance inclusa, stiamo provando a portare avanti al Mise un tavolo per il rilancio del settore, e non troviamo spiegazione alcuna per l'atteggiamento dell'Ance, se non quella tutta politica di non dare attuazione a quanto previsto dal Ccnl sottoscritto. Se così fosse, però, l'Associazione Confindustriale si assuma le proprie responsabilità fino in fondo e si assuma la responsabilità di una rottura profonda e senza precedenti del nostro sistema di relazioni industriali. Per quanto ci riguarda - concludono i sindacati - noi difenderemo le importanti conquiste ottenute nell'ultimo rinnovo contrattuale con tutti gli strumenti a nostra disposizione, per garantire ai lavoratori quei diritti e quelle tutele ottenute anche con giornate di sciopero e mobilitazione".