Italia markets open in 3 hours 49 minutes
  • Dow Jones

    29.225,61
    -458,13 (-1,54%)
     
  • Nasdaq

    10.737,51
    -314,13 (-2,84%)
     
  • Nikkei 225

    25.979,75
    -442,30 (-1,67%)
     
  • EUR/USD

    0,9811
    -0,0009 (-0,09%)
     
  • BTC-EUR

    19.756,70
    -190,04 (-0,95%)
     
  • CMC Crypto 200

    442,82
    -3,16 (-0,71%)
     
  • HANG SENG

    17.218,82
    +52,95 (+0,31%)
     
  • S&P 500

    3.640,47
    -78,57 (-2,11%)
     

Elezioni 2022, Letta: "Scuola priorità, investire 10 miliardi in 5 anni"

(Adnkronos) - "Stiamo definendo gli ultimi dettagli del nostro programma per le elezioni del 25 settembre. Per noi davanti a tutto, trasversalmente, ci sarà la scuola, con il piano 'Conoscere è potere', con cui vogliamo investire 10 miliardi di euro in 5 anni. Quando si parla di 'democrazia a rischio' ci si concentra solo sulle riforme istituzionali o sui regolamenti parlamentari. Sono interventi utili e necessari, ci mancherebbe. Ma la riforma prioritaria, una cura per l’Italia, oggi è la scuola". Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Enrico Letta.

"Il Pd e il centrosinistra hanno fatto diversi sbagli, compresa una riforma sciatta e non condivisa con la comunità scolastica. Io da presidente del Consiglio avevo preso l’impegno di non tagliare di un euro la spesa in istruzione. E l’ho fatto", scrive ancora il leader dem parlando del programma elettorale.

"Guardando al 2027 non ci accontenteremo di non tagliare, ma dovremo investire. Il piano Conoscere È potere prevede molti interventi", aggiunge Letta. Tra gli 8 punti elencati, ci sono "Aumentare gli stipendi degli insegnanti. Dobbiamo restituirgli la dignità e il ruolo che meritano, non dimentichiamo di come hanno affrontato la DAD senza strumenti adeguati per via del divario digitale. Garantiremo la formazione continua e riporteremo, in cinque anni, gli stipendi in linea con la media europea. Costerà tra i 6 e gli 8 miliardi, da finanziare a partire dai 75 miliardi della programmazione europea 2021-2027, da considerare al netto dei fondi già previsti nel Pnrr".

Poi "La scuola dell'infanzia obbligatoria e gratuita. Oggi in Italia 1 bambino su 10 non frequenta la scuola dell'infanzia, iniziamo a lasciarli indietro prima ancora di insegnargli a leggere e scrivere, creando le prime odiose diseguaglianze nell'accesso a un sistema educativo idoneo e ad un’alimentazione sana. La scuola, invece, deve accompagnare tutti i genitori, le bambine e i bambini, dai primissimi anni di vita". E anche, al punto 7, le mense gratuite, "Garantiremo l’accesso universale e gratuito di bambine e bambini alle mense scolastiche".