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Elezioni, sondaggista Noto: "Terzo polo? se un centro certo non un cartello elettorale +10%"

(Adnkronos) - "L'obiettivo del terzo polo di raggiungere e superare la doppia cifra è perseguibile. Azione e Italia viva insieme fanno il 10%, tuttavia in politica 1+1 non fa mai 2, ma 1,5. A generare consenso è la costruzione della identità di una proposta politica, di un progetto condiviso per il futuro, di un centro certo, non di un cartello elettorale che non è una proposta per l'Italia ma una tattica per entrare in Parlamento". Lo dice il sondaggista Antonio Noto, istituto demoscopico Noto Sondaggi.

Rispondendo all'Adnkronos su quanto affermato da Calenda all'uscita dalla sede di Azione, "io sono il leader di questa campagna elettorale, rimane l’autonomia dei partiti che definiscono di fare gruppi insieme dopo le elezioni", il sondaggista commenta: "Calenda ha commesso un errore. Con questa dichiarazione ha lasciato aperta la possibilità che una volta in Parlamento possa esserci una divisione da Renzi. Così si disorienta l'elettore e non si genera consenso. Gli elettori hanno bisogno di sicurezza".

"Calenda e Renzi hanno assolto al primo step, unirsi. Da domani devono pensare al secondo, rivolgersi agli elettori. La classe politica non lo ha ancora fatto e finché ciò non avverrà - sottolinea il sondaggista - è aleatorio parlare di percentuali stimabili". Cosa devono fare i due leader di centro per non perdere potenziali consensi? "Offrire certezze, non sollevare dubbi su ciò che potrebbe accadere dopo. Al limite tacere, non dire. Serve un centro non un cartello elettorale, che non è una proposta per l'Italia ma una tattica per entrare in Parlamento".

(di Roberta Lanzara)