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AstraZeneca, Ema: "Continuare con seconda dose dopo 4-12 settimane"

Giulia Belardelli
·Giornalista, HuffPost
·1 minuto per la lettura
mo Guterrez Carrascal/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)
mo Guterrez Carrascal/SOPA Images/LightRocket via Getty Images) (Photo: SOPA Images via Getty Images)

L’agenzia europea del farmaco (ema) raccomanda di continuare a somministrare una seconda dose di Vaxzevria, il vaccino di AstraZeneca, fra 4 e 12 settimane dopo la prima. L’agenzia ha valutato le raccomandazioni su un intervallo più lungo e anche quella di non usare del tutto la seconda dose. E pure quella di usare un vaccino mRna come seconda dose. “Tuttavia, non ci sono state sufficienti esposizioni e seguiti per determinare se il rischio di trombosi con basso livello di piastrine dopo la seconda dose saranno diversi dal rischio dopo la prima dose: attualmente non ci sono dati o ci sono dati limitati per cambiare l’attuale raccomandazione”. L’Ema conferma poi che la bilancia benefici/rischio del vaccino “resta positiva per gli adulti di tutte le età”.

La raccomandazione Ema deriva dalle conclusioni del Comitato per i medicinali per uso umano che ha ulteriormente analizzato i dati disponibili per valutare il rischio dei “rarissimi coaguli di sangue nel contesto dei benefici del vaccino per diverse fasce d’età e diversi tassi di infezione”.

Non cambia la sostanza delle analisi Ema già note su questo vaccino: gli effetti collaterali più comuni sono generalmente lievi o moderati e migliorano entro pochi giorni. Gli effetti collaterali più gravi sono casi molto rari di coaguli di sangue insoliti con piastrine basse, che si stima si verifichino in 1 su 100.000 persone vaccinate. Il comitato ha analizzato i benefici del vaccino e il rischio di coaguli di sangue insoliti con piastrine basse in diversi gruppi di età nel contesto dei tassi di infezione mensili: basso (55 per 100.000 persone), medio (401 per 100.000 persone) e alto (886 per 100.000 persone).

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.