Italia markets closed

Emergenza coronavirus, ecco come funzionano le multe per chi viene fermato alla guida

Fabrizio Arnhold
Emergenza coronavirus, ecco come funzionano le multe per chi viene fermato alla guida

Chi esce di casa senza motivo rischia la denuncia e una sanzione. In macchina si può essere fermati per controlli, a piedi è consentito portare fuori il cane

Bisogna evitare di uscire di casa senza necessità. Chi non rispetta le norme contenute nel decreto del governo rischia sanzioni. Multe per chi si mette alla guida di un veicolo senza motivo, occorre compilare un modello di autocertificazione che spieghi il motivo dello spostamento. Molti cittadini, costretti a casa in questi giorni, si interrogano su cosa si possa fare e su cosa, invece, è vietato. Posso portare a spasso il cane? Una corsa all’aperto? Cerchiamo di fare chiarezza su quali sono le norme da seguire e cosa rischia che non rispetta le regole. 

COSA SI PUÒ FARE E COSA NO

Tutta l’Italia è ormai “zona protetta”, non esistono più zone rosse. Aumentano quindi i controlli effettuati dalle forze dell’ordine. I provvedimenti contenuti nel decreto, mirano a evitare i contatti sociali per limitare la diffusione del coronavirus, ma non è tutto vietato. Si può fare una passeggiata a piedi purché da soli. E anche “attività sportiva e motoria all’aperto”, si legge nel decreto, ma bisogna sempre essere da soli, rispettando la distanza di un metro dalle altre persone.  Si può portare fuori il cane, a patto che lo si faccia per un tempo limitato e in una zona vicina al domicilio. Evidentemente queste norme lasciano spazio interpretativo che, in questo momento, dovrebbe essere guidato dal buonsenso. 

L’OBBLIGO DEL METRO DI DISTANZA 

Per chiunque esca di casa vige l’obbligo di mantenere un metro di distanza dalle altre persone. A chi viene fermato per strada dalle forze dell’ordine, viene chiesto il motivo dello spostamento e deve essere legato ad esigenze di lavoro, salute o necessità reali. 

L’Italia testa l’antivirale dell’americana Gilead Sciences contro il coronavirus

L’Italia testa l’antivirale dell’americana Gilead Sciences contro il coronavirus

NECESSITÀ DI LAVORO

In questi giorni è fortemente consigliato lavorare in smart working, per chi può farlo. Se si svolge, invece, un’attività non soggetta alle chiusure forzate è utile girare con un documento che attesti dove si lavora, come un badge aziendale ma anche un biglietto da visita, meglio se accompagnato da una dichiarazione del datore di lavoro che attesti l’impossibilità di lavorare a distanza. 

MOTIVI DI SALUTE E FARE LA SPESA

Si può uscire per una visita specialistica, per sostenere un esame medico o per recarsi in farmacia. Tra le necessità reali rientra la possibilità di uscire a fare la spesa - i supermercati come le farmacie restano sempre aperti, non c’è quindi motivo di una corsa a svuotare gli scaffali -, per accudire un parente anziano o altre esigenze inderogabili, come andare a prendere il figlio da un genitore separato. 

LE SANZIONI 

Bisogna uscire con il modello dell’autocertificazione in tasca. Chi viene fermato senza modulo, potrà compilarne uno fornito dalle forze dell’ordine. Se si esce senza un motivo valido, quindi, si rischia una denuncia penale per inottemperanza all’ordine di un’autorità (articolo 650 del Codice penale). Si rischiano l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro. Chi dichiara il falso nell’autocerticazione, in caso di controlli effettuati a posteriori, in base all’articolo 495, rischia la reclusione da 1 a 6 anni.