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Enel: piano ristrutturazione dipendenti, no impatti su dividendo

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Roma, 29 lug. (askanews) - Nessun riflesso sulla politica dei dividendi di Enel dalla "ristrutturazione delle attività derivanti dal processo di transizione energetica" che "coinvolgerà gli impianti di generazione da fonti termiche nelle geografie in cui il gruppo opera". Lo sottolinea il gruppo che ha reso noti di risultati del rimo semestre dell'anno.

"La conseguente revisione dei processi e dei modelli operativi richiederà cambiamenti di ruoli e competenze dei dipendenti che il gruppo intende attuare con piani altamente sostenibili basati su programmi di redeployment, con importanti piani di upskilling e reskilling e con il raggiungimento di accordi volontari individuali di prepensionamento che coinvolgeranno circa 1.300 persone nel mondo".

Il gruppo "definirà e avvierà tali iniziative nel corso dei prossimi due anni, sostenendo un onere complessivo non ricorrente stimato in circa 0,4 miliardi di euro che non concorrerà all'Ebitda ordinario e all'Utile netto ordinario del Gruppo e, pertanto, non avrà riflessi sulla politica dei dividendi di Enel", chiraisce il gruppo. "Il piano di ristrutturazione sarà attuato secondo modalità e tempi differenti nei diversi Paesi di presenza, avviando le opportune interlocuzioni con le comunità locali e le competenti istituzioni e parti sociali", aggiunge Enel.