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Energia, Bonomi: terremoto economico, governo può e deve intervenire

Image from askanews web site
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Roma, 1 set. (askanews) - "Se oggi ci fosse un terremoto il governo se ne occupa o no? Quello che noi stiamo affrontando è un terremoto economico e il governo può e deve occuparsi di questo tema". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervistato da Rtl 102, aggiungendo che non si possono aspettare "due mesi per intervenire su un problema di questa dimensione".

"Oggi l'industria è un tema di sicurezza nazionale", ha aggiunto Bonomi tornando a chiedere un tetto al prezzo del gas: "è un anno che Confindustria lo sta chiedendo. Il tetto al prezzo del gas, se non viene fatto a livello europeo, deve essere fatto a livello nazionale".

Nel caso la Russia dovesse sospendere l'invio di gas "noi avremmo un buco di 4 miliardi di metri cubi" ed "è il motivo per cui dobbiamo pensare, nello scenario peggiore, ad una strategia di razionamento", ma "chi deve colpire questa strategia - ha aggiunto il leader degli industriali - è una scelta politica sulla quale chiediamo di avere una grande responsabilità perchè spegnere il sistema industriale italiano vuol dire mettere a rischio migliaia di imprese, migliaia di posti di lavoro, reddito per migliaia di famiglie italiane". Bonomi ha poi sottolineato che "tutto quello che sta succedendo, nei primi sette mesi di quest'anno, ha fatto sì che la cig straordinaria sia aumentata del 45% rispetto all'anno precedente. Quindi un dato che ci deve mettere in allarme, far riflettere e non fare trovare impreparati in caso d'emergenza".

Quindi "se dovessero venire a mancare, effettivamente, quattro miliardi di metri cubi di gas supposti, vuol dire spegnere quasi un quinto delle industrie italiane", ha concluso.