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Energia, consenso Stati solo su 3 proposte Commissione Ue su rincari

Image from askanews web site
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Bruxelles, 8 set. (askanews) - Tra gli Stati membri dell'Ue c'è consenso, per ora, solo su tre delle cinque proposte che la Commissione europea ha ipotizzato nel suo documento informale ("non paper") pubblicato ieri, in vista del Consiglio informale dei ministri dell'Energia dei Ventisette di domani, convocato per discutere le misure da prendere contro il caro energia e le manipolazioni russe che usano le forniture di gas come arma di guerra.

E' quanto risulta, secondo fonti qualificate del Consiglio Ue a Bruxelles, dalle discussioni che sono svolte ieri nel Coreper, il Comitato permanente dei rappresentanti degli Stati membri che prepara le riunioni ministeriali del Consiglio stesso.

Le due misure ancora controverse sono l'imposizione di un "price cap", un tetto al prezzo del gas importato dalla Russia nell'Ue, e il "prelievo di solidarietà" (una misura fiscale) che verrebbe imposto agli "extra profitti" straordinari delle aziende fornitrici di energia da fonti fossili.

C'è consenso invece, secondo le fonti, sulle altre tre proposte informali della Commissione: 1) l'imposizione di una soglia massima di profitto, comunque remunerativa, per le fonti energetiche rinnovabili o a basso contenuto di carbonio, che permetta di finanziare con i ricavi in eccedenza le misure di sostegno per i consumatori (famiglie e imprese) più vulnerabili; 2) la riduzione (probabilmente obbligatoria) dei consumi energetici del 5% che gli Stati membri dovranno garantire nei periodi della giornata in cui il prezzo dell'elettricità raggiunge il suo picco; e 3) l'impegno a modificare il quadro delle regole Ue per consentire l'intervento degli Stati a sostegno (con prestiti e garanzie) della liquidità delle imprese energetiche, messe sotto enorme pressione dalla estrema volatilità dei prezzi nel settore.

Sulla base dei risultati della discussione al Consiglio straordinario di domani, la Commissione finalizzerà e presenterà le sue proposte formali martedì prossimo, dopo la riunione del Collegio dei commissari a Strasburgo.