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Energia da fusione: Ansaldo protagonista nella costruzione di ITER

Lcp

Roma, 16 ott. (askanews) - "Per noi come Ansaldo la fusione è un tema importante di sviluppo tecnologico da 20 anni, non da oggi. Oggi partecipiamo in modo massiccio al progetto ITER in Francia dove costruiamo, insieme ad altre aziende italiane, uno dei componenti essenziali, il contenitore all'interno del quale avviene la reazione di fusione e recentemente abbiamo anche vinto un contratto per il montaggio di una parte essenziale di questo impianto". Così l'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, interpellato da askanews a margine della Giornata di Studi dell'Associazione Italiana Nucleare dal titolo "Decarbonizzare: il nucleare è un'opzione per l'Europa?", sulle nuove frontiere della ricerca sulla fusione nucleare e sul ruolo di Ansaldo e dell'industria italiana in questo ambito, a cominciare dal progetto internazionale ITER.

"In generale l'industria italiana si è aggiudicata lavori per oltre un miliardo di euro sulla fusione, dimostrando prima di tutto di avere una qualità e una competitività estremamente elevata ancora nel settore ma anche di poter competere in maniera completa con le migliori industrie europee".

"Il tema della ricerca scientifica - ha detto ancora Adinolfi - è importante perché onestamente credo ci sia necessità di mantenere viva la cultura delle nostre imprese e non solo dei centri di ricerca, proprio perché quando si parla di energia, di fonti energetiche si parla di problemi che saranno sempre presenti per l'umanità. Abbandonare la capacità di saper fare significa aver perso un treno per sempre, cosa che ritengo sbagliata".