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Energia, Enermanagement: efficienza e decarbonizzazione due strade intrecciate

·3 minuto per la lettura

La decarbonizzazione entra con passo deciso nei siti produttivi aziendali. Quest’anno Enermanagement ha trattato approfonditamente quelli che sono i benefici multipli legati agli interventi di efficienza energetica e come questi siano preziosi.

Sul tema, Livio De Chicchis di Fire ha introdotto il progetto M-Benefits, all’interno del quale è stata sviluppata una metodologia per aiutare gli energy manager, le utility, le Esco e gli altri soggetti coinvolti nella proposta di interventi di efficientamento energetico a comprendere gli effetti di tali soluzioni sul core business e poterli promuovere più efficacemente alle direzioni. Sono stati avviati in tal senso alcuni progetti pilota, casi concreti in cui i risultati raggiunti sono stati raccontati rispettivamente da Domenico D'Acierno e Marco Ferrari di Eni, Fabio Roveda di Hera e Paolo Piterà di Perardi e Gresino.

Le tre realtà aziendali coinvolte in M-Benefits hanno riportato tra i benefici non energetici raggiunti a seguito di interventi di efficienza energetica: miglioramenti della sicurezza sul lavoro, aumento della qualità del prodotto e del processo produttivo, innovazione della linea produttiva, ottimizzazione delle attività di manutenzione e riduzione delle emissioni inquinanti. Una sinergia vincente fra gestione dell’energia e core business che può non solo portare ad un risparmio in bolletta, ma a soddisfare gli Sdgs, migliorare la struttura costi e rischi, contribuire a migliorare la proposta di valore aziendale sul proprio portafoglio di prodotti e servizi.

Sono poi intervenuti Svenja Bartels di Rödl&Partner, Michele Brusori di Kaeser e Carlo Corallo di Ego per tracciare una serie di opportunità in termini di tecnologie e servizi. In particolare, si è parlato dei benefici conseguiti con l’efficientamento del servizio di aria compressa, l’uso di piattaforme basate su intelligenza artificiale per la gestione di impianti di consumo e produzione di energia e di contratti per l’acquisto di energia rinnovabili (Ppa).

Daniele Forni, responsabile tecnico di Fire, ha quindi mostrato le opportunità di partecipazione ai progetti pilota del modello di business GoSafe with Esi, strumento rivolto alle Pmi per facilitare gli investimenti in efficienza energetica, cogenerazione e fonti rinnovabili. GoSafe consente infatti agli imprenditori di investire in sicurezza, potendosi avvalere di un contratto a garanzia dei risultati, di una validazione di parte terza del progetto realizzato e di un’assicurazione sulle prestazioni.

In chiusura Alessandro Federici di Enea ha esposto un quadro preciso delle misure dedicate all’efficienza energetica. Federici ha sottolineato che con 0,935 Mtep cumulati ogni anno si arriverà̀ ad un totale di 51,4 Mtep di risparmi di energia finale riconducibili a misure attive o da attivare dal 2021 al 2030 per conseguire il target dell’art. 7 della Eed.

"Gli interventi visti oggi ad Enermanagement - osserva Dario Di Santo, direttore Fire - hanno mostrato l’importanza di strumenti come i sistemi di gestione dell’energia, l’analisi multi-benefici e l’uso degli strumenti di IoT e intelligenza artificiale" nel percorso di decarbonizzazione delle imprese.

"Al centro di questo cammino emerge però il ruolo umano, sempre più importante e rivolto ad una maggiore collaborazione fra funzioni diverse nella stessa impresa (ripensamento della proposta di valore in chiave sostenibile dei vari prodotti e servizi offerti dalle imprese, riduzione dei rischi e dei costi di produzione del valore aggiunto) o fra imprese differenti (circolarità, efficientamento delle filiere, sostenibilità) - continua - La metodologia di valutazione dei benefici multipli dell’efficienza energetica messa a punto nell’ambito del progetto M-Benefits pone le basi per un nuovo modo di affrontare le diagnosi energetiche e la valutazione di fattibilità degli investimenti di riqualificazione energetica. D’altra parte, la decarbonizzazione riuscirà a raggiungere gli obiettivi previsti solo se si darà applicazione diffusa al principio Energy Efficiency 1st, sia nella definizione delle politiche sia nella gestione energetica di imprese ed enti. Tale principio, alla base degli scenari dell’Agenzia internazionale per l’energia legati all’attuazione dell’Accordo sul clima di Parigi, non sembra purtroppo essere al centro dell’agenda politica, né del Pnrr. Continueremo a lavorare affinché il principio venga tenuto maggiormente in considerazione nei prossimi anni".

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