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Energia, Gentiloni: serve meccanismo comune Ue basato su prestito

Image from askanews web site
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Bruxelles, 11 nov. (askanews) - E' importante che la Commissione europea si stia ponendo la questione di un nuovo strumento di debito comune dell'Ue con cui finanziare prestiti agl Stati membri, perché possano dare risposte adeguate all'attuale crisi energetica. Lo ha affermato il commissario Ue all'Economia, Paolo Gentiloni, durante la sua conferenza stampa in cui ha presentato le previsioni economiche d'autunno della Commissione, oggi a Bruxelles.

Gentiloni e il commissario all'Industria, il francese Thierry Breton, avevano prospettato a inizio ottobre che l'idea di aiutare gli Stati membri a rispondere alla crisi energetica con nuovi prestiti dall'Ue, raccolti con emissione di debito comune sui mercati, sul modello dello strumento "Sure" che ha finanziato i sistemi nazionali di cassa integrazione durante la crisi del Covid. Ma la proposta, sostenuta dall'Italia, ha incontrato l'opposizione di alcune capitali e anche di altri membri della Commissione.

"Per quanto riguarda gli sforzi comuni - ha detto Gentiloni rispondendo alla domanda di un giornalista - "io penso che al di là delle proposte che abbiamo fatto, e che credo siano state un contributo alla discussione, è molto importante che si vari rapidamente questo strumento che chiamiamo 'REPowerEU', e che la Commissione si stia ponendo il problema di come rafforzare, anche con meccanismi di intervento comune basati sul prestito, la risposta a questa nuova grande crisi, la crisi energetica".

"Questo - ha concluso Gentiloni - è quello che conta, non i nomi o la paternità di questa o quella proposta".