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Energia, regolatori nei balcani per un mercato unico Ue

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Roma, 21 feb. (askanews) - Con il primo seminario tecnico che si è tenuto a Sofia ha preso il via la terza fase del progetto Kep (know how exchange programme) finanziato dalla Cei (Central european initiative) attraverso un fondo del governo italiano presso la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e dedicato al trasferimento di conoscenze tecnico-regolatorie ai Paesi dell'area dei Balcani.

Il progetto implementato da Arera in cooperazione con Terna, Gme e il supporto di I-COM (istituto per la competitività), vedrà nel 2020 anche la collaborazione del regolatore bulgaro (EWRC), che ha ospitato l'incontro. Al seminario hanno partecipato regolatori, TSO e borse dei Paesi coinvolti.

Quest'anno tra i beneficiari oltre ad Albania, Montenegro e Serbia ci sarà anche la Macedonia del Nord a dimostrazione dell'importanza di rendere sempre più integrata l'area. "A seguito dell'entrata in funzione del cavo di interconnessione Italia-Montenegro il mercato europeo dell'energia e quello balcanico sono sempre più vicini. Il rafforzamento delle competenze dei regolatori, con adeguato supporto che fornisca uno scambio di conoscenze tecniche e best practices permanente, sarà cruciale per la definitiva transizione verso un mercato euro-balcanico perfettamente integrato", ha commentato Stefano Saglia, componente del collegio dell'autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

A margine dell'incontro si è tenuto un bilaterale con il regolatore bulgaro, volto a rafforzare la cooperazione tra regolatori europei limitrofi all'area balcanica con l'intento di promuovere la cooperazione che favorisca il processo di integrazione del mercato energetico dei Balcani in quello unico europeo.