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Energia, Simson: entro fine anno riforma del mercato Ue del gas

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Image from askanews web site
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Bruxelles, 6 ott. (askanews) - La Commissione europea proporrà una riforma, del mercato del gas nell'Ue entro la fine dell'anno. Lo ha annunciato la commissaria all'Energia Kadri Simson, intervenendo in un dibattitto nella sessione plenaria del dell'Europarlamento oggi a Strasburgo, sul tema "Soluzioni europee all'aumento dei prezzi dell'energia per imprese e consumatori: il ruolo dell'efficienza energetica e delle energie rinnovabili e la necessità di contrastare la povertà energetica".

"Entro la fine dell'anno - ha detto la commissaria - proporrò una riforma del mercato del gas, e in tale contesto esaminerò le questioni relative allo stoccaggio e alla sicurezza dell'approvvigionamento. Altre idee sono state avanzate dagli Stati membri e dagli europarlamentari, come forme di acquisto congiunto di riserve di gas di emergenza: le stiamo analizzando tutte".

"Dobbiamo anche essere consapevoli - ha continuato Simson - dell'importanza della geopolitica dell'energia, e sviluppare un approccio più strategico alla politica energetica esterna. Questo shock dei prezzi è una crisi inaspettata, in un momento critico. Dobbiamo rispondere insieme e rimanere sulla rotta verso un futuro energetico più pulito, più sicuro e più accessibile".

La commissaria ha ricordato che, dopo essere diminuiti per un decennio, "i prezzi del gas hanno raggiunto livelli record ad ottobre", mentre "i prezzi all'ingrosso dell'elettricità sono aumentati di oltre il 200% nei primi nove mesi di quest'anno, facendo salire i prezzi al dettaglio", e ha sottolineato che "questo forte aumento è il risultato di una combinazione di fattori", in un contesto in cui "l'economia mondiale ha iniziato a riprendersi dopo la pandemia ed è affamata di energia, soprattutto in Asia".

La commissaria ha rilevato che "le aspettative di mercato indicano che si tratta di una situazione temporanea, ma - ha avvertito - i prezzi del gas rimarranno elevati per tutto l'inverno e dovrebbero diminuire gradualmente dalla primavera del prossimo anno in base alle attuali previsioni della domanda".

"Lo stoccaggio sotterraneo di gas è superiore al 75% in tutta Europa. Questo livello è inferiore alla media decennale. Il margine è ristretto, ma adeguato a coprire le esigenze della stagione invernale, la cui evoluzione - ha indicato - è una variabile fondamentale da tenere d'occhio".

"Questo shock dei prezzi - ha sottolineato Kadri Simson - non può essere sottovalutato. Sta danneggiando i nostri cittadini e in particolare le famiglie più vulnerabili, indebolendo la competitività e aumentando la pressione inflazionistica. Se lasciato incontrollato, rischia di compromettere la ripresa dell'Europa proprio mentre si sta rafforzando", e quindi, ha affermato, "non c'è dubbio che dobbiamo adottare delle misure nelle nostre politiche" del settore.

La commissaria ha rimarcato il fatto che "l'attuale aumento dei prezzi ha poco a che fare con le nostre politiche climatiche e molto a che fare con la nostra dipendenza dai combustibili fossili importati e dai loro prezzi volatili", e quindi "il 'Green Deal' fornisce l'unica soluzione duratura alla sfida energetica dell'Europa: più energie rinnovabili e maggiore efficienza energetica".

"L'eolico e il solare - ha ricordato - hanno continuato a generare l'elettricità più economica in Europa negli ultimi mesi, e non sono esposti alla volatilità dei prezzi. L'anno scorso, gli Stati membri con la quota più elevata di fonti rinnovabili nel loro mix energetico avevano i prezzi dell'elettricità all'ingrosso più bassi".

"Alcuni - ha continuato Simson con riferimento alle richieste di alcuni Stati membri, e in particolare la Francia e la Spagna - stanno indicando nella struttura del mercato elettrico europeo una causa del problema. Tuttavia, quando la domanda e i prezzi sono alti in tutto il mondo, è impossibile per l'Ue rimanere immune" da questa tendenza. "La migliore risposta alla sfida dei prezzi - ha insistito - è progredire più rapidamente verso il nostro obiettivo del 65% di elettricità rinnovabile entro il 2030".

La struttura del mercato dell'elettricità, ha spiegato la commissaria "è fatta su misura per fornire più energie rinnovabili ed energia più economica a tutti i consumatori e per migliorare l'integrazione transfrontaliera. Riteniamo che questo quadro sia solido, ma vediamo le sfide. E siamo pronti - ha annunciato - ad avviare uno studio con l'Acer (l'Agenzia Ue per la cooperazione fra le autorità regolatrici dell'energia nazionali, ndr) sul modo in cui è progettato l'attuale mercato dell'elettricità e sulla sua capacità di fornire una transizione sicura e a basso costo verso un sistema energetico a zero emissioni nette".

Intanto, ha confermato Simson, la Commissione presenterà già "la prossima settimana" il cosiddetto "toolbox" (letteralmente, "cassetta degli attrezzi"), ovvero una comunicazione che indicherà una serie di "misure che gli Stati membri possono adottare in linea con il diritto dell'Ue, sia a breve che a medio termine".

Si tratta di misure "che possono essere adottate molto rapidamente, secondo le norme dell'Ue", come ad esempio "fornire un sostegno mirato ai consumatori, erogare pagamenti diretti a coloro che sono maggiormente a rischio di povertà energetica, tagliare le tasse sull'energia e trasferire gli oneri sulla tassazione generale". Comunque, ha indicato la commissaria, "la priorità immediata dovrebbe essere quella di mitigare gli impatti sociali e proteggere le famiglie vulnerabili, garantendo che la povertà energetica non sia aggravata". E, ha rilevato, "i ricavi superiori alle attese dell'Ets (il sistema europeo del commercio dei permessi di emissioni, ndr) offrono spazio per farlo".

Inoltre, "le imprese, e in particolare le Pmi, possono essere agevolate tramite aiuti di Stato, o facilitando accordi di acquisto di energia a più lungo termine". Bisogna comunque "garantire che i mercati funzionino in modo equo e trasparente. Le autorità garanti della concorrenza e le autorità di regolamentazione nazionali, con l'Acer, hanno un ruolo da svolgere nella sorveglianza del mercato e nella prevenzione delle pratiche anticoncorrenziali".

"Essenziale, infine, è rafforzare la preparazione e la resilienza dell'Europa di fronte agli aumenti dei prezzi. Dobbiamo investire nella flessibilità e nello stoccaggio per integrare al meglio nel mercato elettrico le energie rinnovabili, con la loro maggiore variabilità. Durante la transizione abbiamo bisogno di mercati del gas liquido ben funzionanti, pronti a integrare quote crescenti di gas rinnovabili nel mercato", ha concluso la commissaria all'Energia.

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