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Energia, Terna inaugura il nuovo elettrodotto Italia-Montenegro -3-

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Cepagatti (Pescara), 15 nov. (askanews) - L'interconnessione Italia-Montenegro, frutto di una solida cooperazione bilaterale in ambito energetico sancita dai due accordi intergovernativi firmati tra i Paesi nel 2007 e nel 2010, è considerata di rilevanza strategica per l'integrazione dei mercati elettrici a livello continentale. L'infrastruttura è stata, infatti, inserita tra i Progetti di Interesse Comune (PCI) dalla Commissione Europea, che nel 2008 ne ha co-finanziato gli studi di fattibilità nel quadro del programma di supporto alle infrastrutture elettriche prioritarie Trans-European Network (TEN) con la banca europea EBRD (European Bank for Reconstruction and Development) che ne ha finanziato l'analisi costi-benefici lato montenegrino.

Il progetto porta a 26 le linee di interconnessione con l'estero gestite da Terna e consente all'Italia di rafforzare il ruolo di hub europeo e mediterraneo della trasmissione elettrica. Per il Montenegro e per la regione balcanica si tratta della prima interconnessione in corrente continua e rappresenta un contributo al rafforzamento dell'indipendenza energetica del Paese e dell'intera area. Questa infrastruttura strategica è un'opportunità di sviluppo economico del Montenegro: consentirà, infatti, di ultimare il piano di rinforzo e ammodernamento della rete di trasmissione nazionale e far fronte alla domanda elettrica prevista in aumento del 2% annuo, nonché incrementare e migliorare i livelli di sicurezza e affidabilità delle forniture per gli utenti.

Il Montenegro - connettendosi alle reti elettriche di Bosnia, Serbia, Kosovo, Albania e, tramite la Serbia, a Bulgaria e Romania, oltre a quella dell'Italia e quindi dell'UE - potrà così svolgere il ruolo di piattaforma di scambio dell'elettricità tra paesi dell'est e quelli dell'ovest.