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ENI ancora debole: un'occasione per comprare? La view dei broker

Davide Pantaleo
 

Tra le blue chips che oggi non sono riuscite ad evitare il segno meno troviamo ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) che si lascia alle spalle un'altra seduta in calo. Il titolo, dopo essersi fermato ieri appena sotto la parità, ha terminato gli scambi oggi a 14,86 euro, con un ribasso dello 0,33% e circa 11,5 milioni di azioni trattate, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a circa 12,5 milioni di pezzi.

ENI frenato dal ritracciamento del petrolio: la view di Bca IMI

ENI ha risentito della negativa intonazione che ha interessato oggi l'intero comparto oil, pur difendendosi meglio di altri competitors. Il titolo è stato penalizzato dalla frenata accusata dal petrolio nelle ultime ore, dopo aver sfruttato la sua ascesa nelle ultime giornate, basti pensare che da inizio anno ENI ha messo a segno un progresso di oltre sette punti e mezzo percentuali.

Il titolo oggi è finito sotto la lente di Banca IMI, i cui analisti hanno ribadito la loro strategia bullish, con una raccomandazione "buy" e un prezzo obiettivo a 17,5 euro.
Gli esperti hanno accolto con favore le indicazioni riportate da Milano Finanza secondo cui l'Iran è risoluto nel voler riportare nel Paese il maggior numero possibile di compagnie petroliferi occidentali.
Secondo Banca IMI si tratta di una notizia positiva anche per ENI nel medio-lungo termine.

Deutsche Bank (IOB: 0H7D.IL - notizie) cauta sul titolo

Non c'è altrettanto ottimismo nella view di Deutsche Bank che non più tardi di due giorni fa ha reiterato la raccomandazione "hold" su ENI, consigliando quindi semplicemente di mantenere il titolo in portafoglio, con un target price ritoccato al rialzo da 14,5 a 15,5 euro.

La revisione è stata decisa per tenere conto di stime più elevate sui flussi di cassa, tenendo presente che la banca tedesca nel complesso resta costruttiva sul settore oil: gli analisti prevedono che i buy-back nel comparto caratterizzino la seconda metà dell'anno da poco iniziato.

Bearish la strategia di Morgan Stanley (Xetra: 885836 - notizie) : le attese sulla trimestrale

Ben diversa la strategia suggerita da Morgan Stanley che una view negativa su ENI, tanto che secondo gli analisti il titolo è da sottopesare in portafoglio, con un fair value a 14,6 euro, valore che si colloca poco più in basso dei prezzi correnti di Borsa.

La banca americana focalizza la sua attenzione sui conti del quarto trimestre 2017 di ENI che saranno diffusi il prossimo 16 febbraio. Per gli ultimi tre mesi dello scorso anno gli analisti si aspettano un utile netto pari a 955 milioni di euro, con un risultato a 1,764 miliardi per la divisione upstream e a 273 milioni per quella downstream, mentre l'Ebit è visto a 1,944 miliardi di euro.

Quanto alla produzione, Morgan Stanley scommette per il quarto trimestre 2017 di ENI su un dato pari a 1,873 milioni di barili al giorno, al di sotto degli 1,89 indicati dal gruppo in occasione della presentazione dei conti del terzo trimestre. Una previsione più bassa quella della banca americana, da imputare principalmente allo stop prolungato del giacimento Goliat.

Da segnalare infine che Morgan Stanley ha deciso di mettere mano alle stime riferite al periodo 2017-2020. Per il 2017 le previsioni sull'utile per azione sono state ridotte del 7% da 0,61 a 0,5 euro, mentre per il 2018 la stima è confermata a 0,66 euro, con una riduzione da 0,66 a 0,64 euro per il 2019, mentre con riferimento al 2018 la previsione sull'eps è stata ritoccata leggermente da 0,61 a 0,62 euro.

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