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Eni, Descalzi: ora urgente accelerare la transizione ... -2-

Glv

Roma, 30 giu. (askanews) - L'emergenza coronavirus, ha spiegato Descalzi, per l'Eni stata "un periodo difficile e complesso. Operiamo in molti paesi del mondo con strutture operative permanenti. Tutta la parte operativa ha continuato a lavorare, per mantenere in sicurezza gli impianti e garantire la continuit delle attivit".

"Veniamo - ha sottolineato l'amministratore delegato - da decenni di pandemie in diversi paesi asiatici e africani e abbiamo sviluppato un sistema di procedure definito, un sistema di formazione del personale operativo e un'organizzazione di rotazione del personale. Negli ultimi sei anni abbiamo creato anche un controllo centralizzato delle attivit attraverso la digitalizzazione di tutte le componenti meccaniche e tecniche dei nostri impianti".

Il Covid "non ha colpito tutti i paesi nello stesso momento, quindi operiamo in paesi che ci sono appena entrati e paesi che ne stanno uscendo. Una situazione molto variegata che ci tiene sotto pressione per mantenere le persone e gli impianti in massima sicurezza. Buona parte dei paesi in cui operiamo vive grazie alle risorse energetiche, le pressioni derivano dall'esigenza di mantenere l'efficienza anche in un momento cos critico. Noi siamo bene allenati, la situazione richiede attenzione costante e le nostre persone sono addestrate per questo".

Gli Stati generali dell'economia, secondo il numero uno dell'Eni, "sono stati un importante momento di comunicazione, di ascolto e di scambio con il governo. Quando si fanno gli investimenti per una trasformazione bisogna mantenere la parte infrastrutturale il pi intatta possibile, ma anche fondamentale avere un quadro legislativo e regolatorio a livello italiano ed europeo a protezione della trasformazione e che ne riduca i rischi. Questa stata una delle parti discusse in modo approfondito, durante quasi sei ore di incontro, agli Stati generali".

"Il Covid - ha aggiunto Descalzi - ha enfatizzato la necessit di andare verso la transizione energetica in modo molto pi accelerato rispetto ai piani originali di Eni e dell'industria dell'oil&gas in generale. Negli ultimi sei anni abbiamo investito come Eni oltre quattro miliardi in tecnologie proprietarie, alcune gi realizzate, e abbiamo tutte le possibilit e gli strumenti per compiere questa accelerazione".