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Eni, Descalzi: "siamo il secondo produttore al mondo di biocarburanti"

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"Abbiamo 7 centri di ricerca e negli ultimi 5 anni abbiamo investito 5 miliardi nella ricerca scientifica e nello sviluppo" : "abbiamo chiuso due raffinerie tradizionali, quella di Venezia e quella di Gela e le abbiamo trasformate in due bio raffinerie. Oggi siamo il secondo produttore al mondo con 1,100 milioni di tonnellate di biocarburanti". Ad affermarlo è l'amministratore delegato dell'Eni, Claudio Descalzi, nel corso del suo intervento al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione della Coldiretti.

"Produrremo anche quantitativi importanti di bo jet fuel. Saranno una risposta fondamentale, visto che le percentuale che sono ancora basse saliranno, per ridurre le emissioni del settore che aviation che produce attualmente molte emissioni. E questo contributo arriverà attraverso l'agricoltura marginale e i rifiuti". sottolinea ancora Descalzi evidenziano le "grandi connessioni e i tantissimi sviluppi" con l'agricoltura. "Il nuovo petrolio che non è petrolio è in superficie", sottolinea Descalzi spiegando che questo 'nuovo petrolio' potrà essere sviluppato grazie alle tecnologie, ai posti di lavoro e alla competenze. "L'Italia ha competenze assolute nel campo agricolo".

"Entro il 2023 - sottolinea ancora l'ad del gruppo energetico - non avremo più la necessità di lavorare olio di palma ma potremo lavorare diverse varietà. Adesso stiamo lavorando oli esausti, oli fritti, quelli che vengono dalle grande catene alimentari e oli di prima generazione, come quello di ricino. Ecco perché questa grande connessione con l'agricoltura".

"Stiamo facendo accordi con 7 paesi africani e con ogni paese riusciamo ad avere circa 150 mila ettari e possiamo ricavare dai 120 mila ai 150 mila tonnellate all'anno di olio. Creiamo grande occupazione nel territorio: 150 mila ettari corrispondo a circa 90 mila posti di lavoro in Africa", spiega Descalzi.

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