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Eni pensa a riorganizzazione per intensificare spinta green - fonti

di Stephen Jewkes e Ron Bousso
Logo Eni al Centro ricerche per le energie rinnovabili e l'ambiente di Novara, Italia

di Stephen Jewkes e Ron Bousso

MILANO/LONDRA (Reuters) - Per dare ulteriore spinta ai suoi progetti 'green', Eni pensa di creare una divisione dedicata alle nuove soluzioni energetiche che potrebbe essere guidata dal Cfo, hanno riferito due fonti.

Il piano arriva in un momento in cui il settore petrolifero e del gas sta affrontando un crollo del consumo mondiale di petrolio a seguito dell'epidemia di coronavirus e dell'incertezza a lungo termine sulla domanda di energia mentre i governi combattono i cambiamenti climatici.

La multinazionale controllata dallo Stato sta cercando di creare una nuova divisione green dedicata alle energie rinnovabili e ad altre attività nel settore dell'energia pulita mantenendo petrolio e gas in un'unità separata, spiegano fonti vicine alla situazione.

Il Cfo storico della società, Massimo Mondazzi, potrebbe essere scelto per dirigere la nuova divisione, o parte di essa, ha detto una delle fonti, aggiungendo che non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva.

"Mondazzi sarà responsabile del downstream, delle sostanze chimiche e delle energie rinnovabili", ha riferito la seconda fonte. Eni non ha rilasciato dichiarazioni al riguardo.

Il Sole 24 Ore ha riportato ieri la notizia del piano.

Eni, guidata da Claudio Descalzi, si è impegnata all'inizio di quest'anno a ridurre dell'80% le emissioni di gas a effetto serra in una delle più ambiziose attività di bonifica del settore sotto pressione da parte degli investitori perché diventi ecosostenibile.

Per raggiungere questo obiettivo, la società sta cercando di avere meno petrolio e più gas nel suo portfolio, di sviluppare la sua capacità rinnovabile, di convertire le raffinerie per la lavorazione di biocarburanti e di intensificare i progetti di silvicoltura e cattura del carbonio.

"La ristrutturazione in corso è una mossa che darà al mercato un'idea delle reali dimensioni del business 'green' di Eni", ha affermato una delle fonti.

Le fonti hanno aggiunto che la nuova divisione includerà probabilmente l'attività chimica del gruppo Versalis, le sue attività di vendita al dettaglio e probabilmente la raffinazione, sebbene i dettagli finali non siano ancora stati definiti.


(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, alice.schillaci@thomsonreuters.com, +48 587785176)