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Eni: piano 2020-2023 prevede investimenti per 32 mld euro

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Milano, 28 feb. (askanews) - Il piano quadriennale di Eni, focalizzato su "progetti ad alto valore e rapido ritorno", prevede investimenti di circa 32 miliardi al 2023 ed è caratterizzato da "un elevato livello di flessibilità" con circa il 60% di investimenti non ancora contrattualizzati nel 2022-23. Lo si legge tra i principali dati economico-finanziari del piano d'azione 2020-2023 che il gruppo ha annunciato oggi insieme a un piano strategico di lungo termine al 2050.

Il piano di investimenti per l'upstream, che rappresenta il 74% del totale, è "ben diversificato in termini geografici grazie agli sviluppi in Medio Oriente, Africa, Norvegia e Messico". Il programma di investimenti di Eni, afferma il Cane a sei zampe, è "di alto valore e resiliente anche in uno scenario sfidante".

L'attuale portafoglio di progetti upstream in esecuzione ha un prezzo di breakeven pari a 23 dollari al barile (25 Usd/bl nel precedente piano) e un IRR complessivo di circa il 25%. Questi progetti "rimangono competitivi anche in presenza di scenari low carbon". In particolare, adottando lo scenario IEA SDS che prevede l'applicazione globale di un costo per le emissioni dirette di CO2 fortemente crescente, l'IRR complessivo si ridurrebbe di 0,7 punti percentuali.

In coerenza con gli obiettivi di medio e lungo termine e per alimentare il processo di decarbonizzazione della società, Eni pianifica "investimenti in fonti rinnovabili, di efficienza energetica, economia circolare e abbattimento del flaring di 4 miliardi, con un incremento del 33% rispetto al precedente piano". L'incidenza di tali investimenti sul totale manovra del 2023 è pari al 20%. (segue)