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Eni pubblica sul proprio sito web i documenti su operazione Opl245

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Roma, 1 lug. (askanews) - Eni ha pubblicato sul proprio sito web i documenti dell'inchiesta giudiziaria sull'acquisizione dell'Opl245, in Nigeria, svolgendo un approfondito fact checking su tutti i principali punti oggetto del processo in corso presso il Tribunale di Milano. "La societ - si legge in una nota - ha deciso questa iniziativa di trasparenza nella convinzione che la lettura dei documenti consentir di verificare direttamente come Eni abbia agito con assoluta correttezza e nel pieno rispetto della legge.

"Attraverso questa iniziativa - prosegue la nota -, Eni illustra, con ampio supporto documentale, i punti chiave di una vicenda rispetto alla quale organismi istituzionali di rilievo internazionale come il Dipartimento di giustizia (DoJ) e la Securities and Exchange Commission (Sec) hanno recentemente chiuso le proprie indagini senza intraprendere alcuna azione nei confronti della compagnia. Un'operazione rispetto alla quale accurate indagini interne condotte a pi riprese da soggetti terzi indipendenti avevano in passato confermato la correttezza dell'operazione".

"Lo sviluppo di Opl245 - continua la societ - avrebbe portato e porterebbe grandi benefci economici e sociali al popolo nigeriano; Eni corrispose direttamente al Governo nigeriano un corrispettivo congruo e ragionevole rispetto alle caratteristiche della concessione, ai termini contrattuali e all'evoluzione storica del mercato petrolifero locale e internazionale; Eni non era tenuta a conoscere, n conosceva, la destinazione dei fondi versati alla societ Malabu dal Governo nigeriano, versamento autorizzato dalle autorit antiriciclaggio inglesi; le accuse di retrocessioni di tangenti a manager Eni sono state smentite dai testimoni e dai periti in aula, oltre che dalla stessa Guardia di Finanza gi nel 2016; nell'ambito dell'operazione, Eni ha rispettato le procedure interne, le best practice internazionali e messo in atto ogni verifica industriale, economica e di processo. Sono questi i fatti chiave che Eni dimostra nel dossier, con documentazione e citazione di fatti a supporto".

"Eni - conclude la nota - ribadisce la totale estraneit propria e quella del proprio management rispetto alle accuse processuali, e confida che la verit potr essere al pi presto ristabilita dalla Magistratura giudicante".