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Eni svetta a Piazza Affari, mercato guarda a summit Usa-Cina

Titta Ferraro

Rialzo moderato per Piazza Affari nella prima ora di contrattazioni. L'ultima seduta dell'ottava vede al momento il Ftse Mib segnare un +0,23% a 21.806 punnti, dando così seguito al rally di oltre +1% della vigilia trainato da banche e industriali.

Tra gli investitori c'è un cauto l'ottimismo per i negoziati in corso a Washington tra Stati Uniti e Cina sulla questione commerciale. Ieri, nel primo giorno di incontro tra i rappresentanti americani e cinesi, le discussioni sono state positive. Il presidente americano Donald Trump, anticipando che oggi incontrerà il vicepremier cinese. Reuters riporta inoltre la dichiarazione di un funzionario della Casa Bianca, che ha riferito che l'incontro è, "probabilmente, andato meglio delle attese".

Tra le big del Ftse Mib si muove bene Unicredit (+0,3259 dopo il quasi +4% della vigilia. Il Sole 24 Ore riprende dei rumor già circolati a luglio circa il progetto della banca di raggruppamento di tutte le legal entities a cui fanno capo i business CEE in una holding basata in Germania.

Tra i migliori anche Eni che sale dell'1,06%, +1,83% CNH e +0,67% FCA.

Segno meno invece per Enel (-0,43%) che ha piazzato con successo un nuovo bond sostenibile multi-tranche per un totale di 2,5 miliardi di euro destinato a investitori istituzionali, legata al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Il bond ha ricevuto richieste in esubero per quasi 4 volte, totalizzando ordini per un ammontare pari a circa 10 miliardi di euro.