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Eni: trimestre in utile dopo un 2020 complicato, titolo in rosso a Piazza Affari

Antonio Cardarelli
·2 minuto per la lettura
Eni: trimestre in utile dopo un 2020 complicato, titolo in rosso a Piazza Affari
Eni: trimestre in utile dopo un 2020 complicato, titolo in rosso a Piazza Affari

Ultimo trimestre positivo per il colosso energetico, che conferma per il 2021 lo stacco della cedola da 0,36 centesimi per azione

Nel quarto trimestre 2020 Eni è tornata in utile e ha confermato la proposta di dividendo di 0,36 centesimi per azione. Il colosso italiano dell’energia ha presentato i conti dello scorso anno, appesantiti ovviamente dalla crisi economica provocata dal Covid-19. In avvio di contrattazioni a Piazza Affari il titolo è in rosso di circa un punto percentuale.

QUARTO TRIMESTRE IN UTILE

Tuttavia, nell’ultima parte dell’anno, nonostante il calo del prezzo del petrolio, Eni è tornata in utile netto adjusted per 66 milioni di euro, anche se la perdita netta è stata di 725 milioni di euro. Nel 2020 Eni ha chiuso i conti con una perdita netta di 8 miliardi di euro (risultato netto adjusted, ovvero depurato dalle componenti non ricorrenti, -0,74 miliardi).

PENALIZZATA DAL CALO DEL PETROLIO

L'Ebit adjusted di gruppo (ovvero i risultati ante oneri finanziari) è stato pari a 1,9 miliardi nell'anno (0,5 miliardi di euro nel quarto trimestre), con una contrazione di circa 6,7 miliardi dovuta per -6,8 miliardi alla flessione dei prezzi/margini degli idrocarburi e per -1 miliardo agli effetti del COVID-19, attenuati da una migliore performance per 1,1 miliardi.

DESCALZI: RISPOSTA AL CONTESTO DI CRISI

"Nell'anno più difficile nella storia dell'industria energetica, Eni ha dato prova di grande forza e flessibilità – ha commentato l’amministratore delegato Claudio Descalzi - rispondendo con prontezza allo straordinario contesto di crisi e progredendo nel processo irreversibile di transizione energetica. In pochi mesi abbiamo rivisto il nostro programma di spesa e minimizzato l'impatto sulla cassa della caduta del prezzo del greggio, aumentato la nostra liquidità e difeso la nostra solidità patrimoniale”.

QUARTO TRIMESTRE SOPRA LE ATTESE

“I risultati del quarto trimestre – ha proseguito - con un prezzo del Brent a 44 dollari al barile sostanzialmente stabile rispetto al trimestre precedente, superano le aspettative del mercato a livello di utile operativo ed utile netto, e confermano la generazione di cassa operativa e l'efficacia della nostra azione di risposta alla crisi".