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Enpaia, Forum 2022 su economia e società nell’epoca dell’incertezza

Image from askanews web site
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Roma, 15 set. (askanews) -"Economia e società. Gli scenari di oggi e di domani nell'epoca dell'incertezza". E' il tema del Forum Enpaia 2022, che si è tenuto a Villa Aurelia a Roma, organizzato dalla Fondazione Enpaia, l'Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e per gli Impiegati in Agricoltura, che secondo quanto riporta un comunicato conta tra i suoi iscritti oltre 9mila aziende che danno impiego nel settore agricolo, per un totale di oltre 42mila assicurati tra dirigenti, quadri e impiegati.

All'incontro aperto con il discorso di benvenuto di Giorgio Piazza, presidente della Fondazione Enpaia, hanno preso parte diversi esponenti del panorama economico e sociale italiano per discutere sulle sfide che gli Enti di previdenza e gli operatori del settore agricolo dovranno affrontare nel prossimo futuro. Sono state tre le sessioni del dibattito: "Agricoltura tra crisi energetica e transizione ecologica"; "Economia della bellezza: il Made in Italy tra arte, cultura ed eno-gastronomia"; "Cambiamento demografico, economia e sistemi di welfare".

Secondo Roberto Diacetti, direttore Generale della Fondazione Enpaia, "dal Forum Enpaia 2022 è emerso chiaramente come il settore agricolo contribuisca allo sviluppo economico del nostro Paese. L'Italia con 36,4 miliardi di euro generati è il secondo Stato Ue per valore aggiunto del settore agricolo. La Fondazione Enpaia e in generale gli investitori istituzionali possono avere un ruolo fondamentale in una fase molto critica, caratterizzata dalla carenza di materie prime e da un aumento dei costi energetici, sostenendo il Made in Italy attraverso investimenti nell'economia reale e nelle infrastrutture".

Vincenzo Gesmundo, segretario Ggenerale Coldiretti ha spiegato che: "Secondo i nostri studi abbiamo circa 70mila aziende agricole in piena crisi, una azienda su dieci sta chiudendo. Inoltre, a contribuire alla crisi energetica anche la siccità che è costata 9 miliardi di euro alle famiglie, aumentando il divario economico. Una delle minacce più grandi per il sistema agricolo in questo momento è data dai cibi sintetici, si tratta di carne, formaggi, uova sintetiche. Il rischio è quello di entrare in una spirale folle con possibili ricadute anche sui coltivatori".

Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura ha dichiarato che "in un contesto già profondamente provato dalla pandemia, si sono innestati un conflitto bellico alle porte d'Europa e uno stravolgimento climatico senza precedenti legato, anzitutto, alla siccità. Tali eventi hanno rivelato i punti di forza e di debolezza del sistema agricolo che, nonostante tutto, a livello sia europeo sia italiano si è dimostrato vitale e resiliente, pronto a intercettare i fattori di ripresa e farli propri. Ciononostante, la nuova Politica Agricola Comune non si adatta all'attuale contesto, rischiando di compromettere il potenziale produttivo delle aziende agricole. Queste sfide necessitano di un ripensamento strategico frutto di una visione sostenibile e competitiva che, grazie all'innovazione tecnologica e digitale, favorisca lo sviluppo dell'intero comparto, con l'obiettivo di produrre in maniera più efficiente preservando le risorse naturali, l'ambiente e i posti di lavoro".