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Eridania pianta 200 alberi per addolcire impatto zucchero sull’ambiente

Image from askanews web site
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Milano, 5 ott. (askanews) - Duecento alberi dall'Africa all'America Latina per addolcire l'impatto ambientale dello zucchero che produce. Eridania, azienda che fa parte del secondo gruppo saccarifero francese Cristal Union, ha avviato una partnership con Treedom, il primo sito che permette di piantare alberi a distanza sostenendo le comunità contadine più svantaggiate del mondo. La "Foresta di dolcezza", come è stata ribattezzata l'iniziativa che permetterà di assorbire complessivamente 52,48 tonnellate di anidride carbonica nei prossimi 10 anni, è l'ultima azione in ordine di tempo del gruppo saccarifero in fatto di sostenibilità. Un impegno iniziato quasi 10 anni fa e che l'azienda testimonia in un panel al Salone della Csr e dell'innovazione sociale, dedicato al settore agroalimentare e alle sfide che la filiera dovrà affrontare nel campo della sostenibilità.

La strategia green del gruppo è il cuore della campagna di comunicazione "Il futuro chiede dolcezza" che ha scelto di parlare direttamente ai consumatori attraverso lo strumento a lui più prossimo: le confezioni su cui sono riportati i numeri dei miglioramenti ambientali ottenuti dall'azienda, dal -35% di emissioni di CO2 registrato negli ultimi 7 anni alla riduzione del consumo di acqua pari a 500 piscine olimpioniche all'anno passando per l'utilizzo di energia 100% da fonti rinnovabili per il centro di confezionamento di Russi. A cui si aggiunge la creazione del terminal ferroviario di Russi, che ha permesso di abbattere radicalmente le emissioni di gas a effetto serra nelle fasi di trasporto.

"Il percorso che oggi ha assunto la forma della campagna 'Il futuro chiede dolcezza' ha in realtà preso avvio una decina d'anni fa, quando investire sui temi della sostenibilità non era considerata una priorità per la maggioranza degli attori economici", spiega Alessio Bruschetta, amministratore delegato ma anche responsabile delle Supply e Operation che detiene per il sito di Russi e direttore generale dal primo ottobre della società Srb che gestisce il sito produttivo di Brindisi (raffineria e impianto produzione energia elettrica). La società Srb vede una partecipazione paritetica al 50% tra Cristal Union e gli americani Asr, specializzati nella raffinazione con 11 raffinerie tra Nord America e UE.

"Noi credevamo e crediamo tutt'oggi che un impegno concreto su questi temi non possa che essere premiante in tutti i sensi: per l'azienda, per i nostri consumatori, per il Pianeta. Per questa ragione proseguiamo con convinzione attività mirate di ricerca e sviluppo - aggiunge - analogamente andiamo avanti con la ricerca di partner accreditati e la creazione di sinergie che possano consolidare, all'esterno e all'interno, la nostra identità di azienda sostenibile: 'sostenibilità', infatti, è anche capacità di lavorare insieme per la creazione di un futuro più sano, buono, armonioso".