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ESCLUSIVA-Prada vede ricavi in crescita tra 2,9 e 3,1 mld in 2021

di Claudia Cristoferi
·2 minuto per la lettura
Il logo Prada presso un negozio a Zurigo

di Claudia Cristoferi

MILANO (Reuters) - Prada pensa di chiudere l'anno con ricavi tra 2,9 e 3,1 miliardi dopo che nel 2020 la pandemia ha fatto scendere le vendite del 24% a 2,423 miliardi di euro.

Lo ha detto in un'intervista a Reuters l'AD Patrizio Bertelli sottolineando anche che il gruppo resterà indipendente e concentrato sulla crescita interna, pur non escludendo acquisizioni di altri brand, qualora si presentassero occasioni interessanti.

Nel 2019 i ricavi si erano attestati a 3,23 miliardi quindi, secondo l'imprenditore, il gruppo del lusso potrebbe avvicinarsi già nel 2021 ai livelli pre-pandemia.

La società di consulenza Bain aveva indicato a novembre per l'intero settore del lusso un recupero ai livelli pre-pandemici non prima di fine 2022-inizio 2023.

Naturalmente anche l'andamento di quest'anno dipenderà molto dallo sviluppo dell'epidemia di covid e dalle connesse misure di restrizione, ha spiegato Bertelli via zoom dalla sede industriale del gruppo in Toscana. "Il pendolo del business per quest'anno oscilla tra 2,9 e 3,1 miliardi di ricavi".

Un altro aspetto fondamentale, ha detto, è capire quando le persone ricominceranno a viaggiare. "Questo sarà per me il grande motore della ripresa. È vero che i consumi locali in Cina vanno molto bene, ma c'è anche l'esigenza delle persone di tornare a viaggiare. Se ripartono i viaggi, avremo sicuramente anche un miglioramento delle vendite perché col viaggiare tornerà una forma di entusiasmo ed euforia per la liberta ritrovata".

Bertelli ha ribadito che non intende vendere marchi più piccoli come Church's e Car Shoe, e che casomai è un "compratore".

"Siamo concentrati adesso sul nostro sviluppo, pensiamo ci sia grande margine di crescita, non vogliamo disperdere le energie in cose che non siano davvero grandi opportunità. Ma siamo aperti se trovassimo davvero un'occasione; non ci interessa un brand di piccole-medie dimensioni ma grande o eventualmente anche medio-piccolo ma con grandi potenzialità di crescita".

Al momento non c'è nulla di concreto. "Sul tavolo ci arrivano le proposte che arrivano tutti giorni anche agli altri grandi gruppi del lusso".

Di sicuro la famiglia Brtelli-Prada, che controlla il gruppo con l'80% del capitale, non ha mai pensato di vendere né intende farlo in futuro. "Questo è impossibile, anche per il futuro l'indipendenza del gruppo non è in discussione", ha detto Bertelli.

(In redazione a Roma Francesca Piscioneri)