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Esperti di biometria e un nuovo studio illustrano il supporto della biometria comportamentale a una regolamentazione severa e alla maggior protezione dei dati sulla privacy

·7 minuto per la lettura

Una nuova relazione a cura di Goode Intelligence, società esperta di biometria, sulla base dei dati di BehavioSec e in collaborazione con lo studio legale Osborne Clarke, analizza come implementare con successo la tecnologia biometrica comportamentale in conformità con GDPR, CCPA e normative analoghe

BehavioSec, pioniere del settore e leader tecnologico nella biometria comportamentale e nell'autenticazione continua, oggi ha annunciato nuovi risultati che dimostrano la maggiore tranquillità di organizzazioni e consumatori, nella tutela di identità ed esperienze digitali, derivante da un utilizzo più diffuso della biometria comportamentale.

Nell'ultimo anno la nostra società si è caratterizzata per la trasformazione digitale e, di conseguenza, è diventata essenziale la ricerca di una miglior esperienza utente online e di un maggior livello di tutela delle identità digitali. L'esigenza di un punto di riferimento esperto non è mai stata così elevata, in un anno in cui il mondo ha registrato una combinazione di furti dei dati personali e di creazione di nuove normative e proposte di legge, come la UE Schrems II nel luglio 2020 e lo US National Biometrics Information Privacy Act dello scorso agosto [Senatori USA Merkley, D-OR e Sanders, I-VT]. BehavioSec condivide questa ricerca e questo importante risultato dell'azienda per evidenziare come sia possibile adottare la biometria comportamentale in modo trasparente, con vantaggi evidenti, e in conformità con l'insieme delle leggi sulla tutela dei dati personali, tra cui misure come il Regolamento generale per la protezione dei dati personali (GDPR) in Europa, l'autenticazione PSD2/SCA della Commissione europea e il suo mandato per l'Open Banking, il California Consumer Privacy Act (CCPA) degli Stati Uniti e normative simili, requisiti previsti o regolamenti proposti in altre regioni.

Per convalidare l'uso sicuro della biometria comportamentale in un momento in cui si diffondono accuse di abusi nell'ambito di tecnologie come il riconoscimento facciale e le simulazioni "deepfake", BehavioSec ha sponsorizzato la relazione "2021 Global Data Privacy Regulation of Physical & Behavioral Biometrics" (Normative globali 2021 sulla biometria fisica e comportamentale per la tutela dei dati personali) a cura della stimata società di ricerca Goode Intelligence. In questo documento Alan Goode, Chief Analyst, esamina la rilevanza delle normative mondiali, sia di quelle in vigore che delle proposte di legge, in materia di tutela dei dati e della privacy, per la riuscita adozione conforme delle tecnologie biometriche nell'autenticazione e nella verifica delle identità. Il rapporto affronta le domande chiave di aziende e consumatori:

  • In quali aree applicare la prossima ondata di tecnologie basate sui comportamenti?

  • In che modo il nostro delicato equilibrio tra sicurezza, privacy e leggi viene influenzato da queste tecnologie?

  • Le normative vigenti e le proposte di legge coprono questa materia?

  • La tecnologia comportamentale peggiorerà la situazione o la migliorerà nettamente?

Lo studio si avvale del contributo globale di clienti del settore bancario, di approfondite ricerche e dei pareri legali degli avvocati dello studio legale internazionale Osborne Clarke, e illustra come le aziende possano utilizzare in tutta fiducia la biometria comportamentale rispettando, al contempo, alcune delle normative mondiali più severe sulla tutela dei dati e della privacy, come il regolamento GDPR, le autenticazioni per i pagamenti come PSD2 SCA e la tecnologia 3D Secure 2.0.

"Con la maggior migrazione verso il digitale delle nostre attività personali e aziendali, la protezione dei canali online diventa sempre più importante", dichiara Goode. "La sicurezza mobile è più vitale che mai, e la tecnologia biometrica comportamentale ha dimostrato di essere uno strumento critico per consentire l'accesso sicuro ai servizi digitali, evitando le intrusioni di truffatori, il tutto nella piena conformità al GDPR e ad altri regolamenti".

Il 25 maggio 2021 è prevista una trasmissione webcast dagli Stati Uniti, "Biometrics & Digital Identity Verification – 2021 Data Protection & Privacy Regulation Insights" (Verifica biometrica e identità digitale - Approfondimenti sulle normative 2021 in materia di tutela dei dati personali e privacy), con una presentazione di Alan Goode sui risultati della sua relazione e con ulteriori informazioni sul contributo della biometria alla tutela della privacy dei dati, alla trasformazione digitale e alla lotta a frodi e crimini informatici. È possibile registrarsi per visualizzare il webinar organizzato da BehavioSec e IDG, che proporrà tra l'altro il dialogo tra Bob Bragdon, di CSO, Alan Goode e una tavola rotonda di esperti tra cui il Dr. Shane Shook, investigatore di crimini finanziari e Venture Consultant presso ForgePoint Capital, Jordan Blake, vicepresidente delle attività Prodotti di BehavioSec, e Jake Bernstein J.D., avvocato presso Focal PLLC ed ex procuratore generale aggiunto per lo stato di Washington.

"È essenziale stimolare in modo proattivo il dibattito sulla definizione di identità e autenticazione da parte delle nuove tecnologie in questo momento, prima che supposizioni e mancanza di trasparenza, benché involontaria, compromettano irrimediabilmente la fiducia del pubblico e dei poteri politici decisionali", ha aggiunto Jake Bernstein, che nel corso della sua attività presso l'Ufficio del procuratore generale dello stato di Washington, USA, si è occupato dei casi di tutela dei consumatori. "Nel caso dei sistemi biometrici, il limite tra il miglioramento della fiducia digitale e la generazione di crisi in materia di privacy e di identità non deve essere un 'pendio scivoloso'. Ma quanto è stato percepito a tutt'oggi come passo falso e come presunto abuso del riconoscimento facciale e di altre innovazioni ci mostra ciò che le parti interessate, aziende incluse, devono evitare".

Il 26 maggio , alle ore 15:00 BST/16:00 CEST, Goode ha organizzato anche una seconda trasmissione webcast dal titolo "2021 Global Regulation of Physical & Behavioral Biometrics for Digital Identity Verification" (Normative globali 2021 sulla biometria fisica e comportamentale per la verifica delle identità digitali) per presentare la sua ricerca sull'impatto della normativa nella tutela della privacy e dei dati in materia di implementazione di sistemi biometrici da parte delle aziende, in particolare nell'Unione europea. In qualità di fondatore, CEO e Chief Analyst di Goode Intelligence, Alan Goode è uno stimato esperto sulla sicurezza delle informazioni e sulla biometria e illustrerà come sia possibile, per le aziende, valutare i rispettivi casi di utilizzo specifici ed eventuali eccezioni al consenso esplicito ai sensi del GDPR. A Goode si affiancheranno BehavioSec e lo studio legale internazionale Osborne Clarke, incaricato da BehavioSec della consulenza sulle implicazioni normative dell'implementazione della piattaforma biometrica comportamentale BehavioSec per i clienti, in particolare nel settore bancario tedesco.

"È indubbio che i vendor tecnologici debbano continuare a collaborare con governi e imprese per garantire una miglior protezione ed esperienza a consumatori e dipendenti, pur nella piena conformità", ha dichiarato Neil Costigan, CEO di BehavioSec. "In qualità di pionieri del settore offriamo al mercato questa ricerca per aprire un dialogo, e ci impegniamo anche nella dimostrazione e modellazione della conformità come azienda. Oltre al supporto continuativo al GDPR e alle pratiche ottimali nell'ambito della sicurezza, siamo lieti di rendere nota la nostra recente certificazione SOC2 Tipo 1 e il nostro programma attivo per il Tipo 2 e per ISO 27001".

Per accedere alla ricerca scaricare la relazione a cura di Alan Goode e assistere alle trasmissioni webcast aperte al pubblico con CSO [IDG] in data 25 maggio, dagli Stati Uniti, e con Goode Intelligence, dall'Europa, il 26 maggio.

Informazioni su BehavioSec

BehavioSec è un pioniere del settore e un leader tecnologico nella biometria comportamentale e nell'autenticazione continua, a tutela di milioni di utenti e di miliardi di transazioni nel mondo di oggi.

Utilizzata dalle aziende Global 2000 per ridurre drasticamente frodi, attriti, minacce e furti, la soluzione BehavioSec verifica e protegge le identità digitali umane riconoscendo il modo in cui gli utenti toccano e utilizzano in modo specifico i loro dispositivi in ​​continua evoluzione. Implementata sul cloud o in loco, la proposta BehavioSec offre quell'eccellenza in materia di esperienza utente, precisione e scalabilità necessaria alle aziende per la fidelizzazione dei clienti, scongiurando gli attacchi evasivi in ​​tempo reale ignorati da altre soluzioni.

Fondata nel 2008, nei paesi nordici, sulla base di una ricerca rivoluzionaria, BehavioSec è un'azienda stimata nel settore che collabora con leader di mercato e organizzazioni quali DARPA; ha ottenuto capitali da società di investimento del calibro di ForgePoint Capital, Cisco, ABN AMRO, Conor Ventures e Octopus Ventures. Con sede a San Francisco, California, e uffici in tutto il mondo, BehavioSec è pronta ad aiutare i clienti a ridurre i rischi, migliorare la conformità e trasformare l'esperienza digitale di clienti e forza lavoro distribuita. www.behaviosec.com.

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l'unico giuridicamente valido.

Vedi la versione originale su businesswire.com: https://www.businesswire.com/news/home/20210421005829/it/

Contacts

Tom Resau
W2 Communications
pr@behaviosec.com
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