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Esselunga: vendite semestre +0,9%, pesa chiusura bar e profumerie

Mlo
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Milano, 23 set. (askanews) - Nel primo semestre del 2020 il gruppo Esselunga ha registrato vendite per 4,061 miliardi di euro, in crescita dello 0,9% rispetto allo stesso periodo 2019. Se si escludesse l'andamento delle vendite dei bar e delle profumerie, che sono rimasti chiusi per circa due mesi durante il lockdown, la crescita di Esselunga si attesterebbe a circa l'1,9% rispetto ai dodici mesi precedenti. E' quanto si apprende da una nota del gruppo fondato da Bernardo Caprotti, oggi presieduto dalla figlia Marina. Il Margine operativo lordo adjusted del primo semestre 2020 è pari a 395,9 milioni (9,7%) rispetto ai 379,4 milioni (9,4%) del corrispondente periodo 2019. Il Mol adjusted dei primi sei mesi di quest'anno, spiega la nota, include i costi straordinari per gli interventi Covid-19, a salvaguardia della sicurezza di clienti e dipendenti. Gli investimenti, invece, sono stati pari a 126,8 milioni mentre la Posizione finanziaria netta adjusted è positiva per 3,8 milioni, in miglioramento di 153,5 milioni. Nel corso del primo semestre 2020 sono stati aperti anche due nuovi negozi, a Milano in viale Tibaldi e a Barzanò, nel Lecchese, acquisiti nel mese di febbraio da Margherita Distribuzione S.p.A. e ristrutturati in circa due mesi. A giugno, invece, è stato aperto il secondo laEsse, dopo quello di Corso Italia, a Milano in via Melchiorre Gioia. "È stato un semestre particolarmente difficile a causa del Covid 19 - commenta Sami Kahale, amministratore delegato di Esselunga - Le nostre priorità sono state quelle di tutelare la salute e la sicurezza dei clienti e delle nostre persone e di mantenere la continuità operativa in un periodo di grandissime incertezze. Per garantire tutto ciò, abbiamo investito oltre 13,5 milioni di euro, escluse le donazioni e gli aiuti alle comunità che sono state significativamente aumentate. Sul piano commerciale siamo stati fortemente penalizzati dal periodo di lockdown durante il quale oltre il 50% dei nostri clienti non è potuto uscire dal proprio Comune di residenza, nel rispetto delle disposizioni dei decreti e delle ordinanze regionali; di conseguenza non ha potuto recarsi nei nostri negozi per fare la spesa. Tuttavia, le vendite di Esselunga sono cresciute del +1,9% rispetto all'anno scorso (escludendo i Bar Atlantic e le profumerie Esserbella, che sono rimasti chiusi per circa 2 mesi). L'ebitda adjusted è aumentato a 395,9 milioni (9,7% delle vendite) rispetto a 379,4 milioni (9,4%) dello scorso anno. Considerato il contesto fortemente critico in cui abbiamo operato, possiamo dirci soddisfatti dei risultati ottenuti". I prezzi a scaffale hanno registrato un'inflazione dell'1,7% a fronte del 3% di inflazione ricevuta dai fornitori. È stata mantenuta la convenienza relativa nei prezzi di vendita con quasi 3 punti percentuali sotto la media del mercato (Fonte NRPS Nielsen, Trading Area). Il gruppo, infine, ha erogato sconti ai clienti per oltre 675 milioni di euro, "per mantenere il livello di convenienza nella difficile fase economica del Paese".