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Euforia a Piazza Affari, chiusura vicino ai massimi 2019 con banche superstar

Titta Ferraro

Le crescenti attese per l’esito delle trattative tra Usa e Cina sul fronte dazi hanno fatto lievitare i mercati. Piazza Affari ha chiuso l’ottava sui massimi con un balzo di +1,88% a 22.165 punti (vicino ai massimi annui) in sintonia con il quasi +2% a cui viaggiano gli indici di Wall Street. Tra gli investitori c'è crescente ottimismo per l’esito dei negoziati in corso a Washington tra Stati Uniti e Cina sulla questione commerciale.

Parallelamente è andato in scena il rally dei Btp grazie anche al rumor circa le intenzioni della Bce di comprare meno Bund tedeschi nel corso del QE piuttosto che cambiare la regola del capital key che impone di acquistare titoli di Stato in base alla quota detenuta dai singoli nell’azionariato Bce. Con le attuali norme, rimarca l'agenzia Reuters, il rischio è che tra poco più di un anno, con le regole attuali, la Bce raggiungerà limite acquisto Bund tedeschi.

Sul parterre milanese rialzi di oltre +3% per Unicredit, UBI Banca, Banco BPM e Poste Italiane tra i finanziari. Su Unicredit le indiscrezioni stampa odierne riprendono rumor già circolati a luglio circa il progetto della banca di raggruppamento di tutte le legal entities a cui fanno capo i business CEE in una holding basata in Germania.

I migliori sono stati però alcuni industriali con oltre +7% per STM in scia ai massimi storici di Apple a Wall Street. Rialzi vistosi anche per Leonardo (+5,38%) e CNH (+5,73%).