EUR e JPY si consolidano dopo le forti oscillazioni

QUOTAZIONI CORRELATE

SimboloPrezzoVariazione
BELI.PA30,200,22
8443.TWO51,000,30

Partecipa al nuovo incontro gratuito dal titolo: Come costruire un Portafoglio Forex e Diversificare il Rischio gratuito che Renato Decarolis terrà il prossimo 14 febbraio alle ore 18.30, rivolto sia a chi ha già una certa esperienza sul Forex, sia a chi non ha mai operato su tale mercato, ma che è comunque interessato a scoprire le potenzialità che ne offre. Le (Parigi: FR0000072399 - notizie) iscrizioni sono aperte.

La seduta notturna è stata caratterizzata da volumi bassi e fasce ristrette, perché le piazze azionarie asiatiche sono rimaste chiuse per la festività del Nuovo Anno Lunare. Nella notte, l’unico mercato aperto era Sydney e ciò ha determinato una seduta mediocre per i mercati valutari. Le vendite sull’EUR della scorsa settimana e la forte ripresa dello yen hanno continuato a catturare l’attenzione. I mercati sono confusi per il susseguirsi di lanci d’agenzia, in vista dell’incontro del 15-16 febbraio fra i ministri delle finanze del G20 e i governatori delle banche centrali, e delle imminenti elezioni in Italia, il 24 e 25 febbraio. Sospettiamo che le “guerre delle valute” saranno argomento di discussione al G20, perché la recente debolezza dello yen e le preoccupazioni per l’apprezzamento di EUR, KRW, TRY, GBP e NOK si stanno intensificando troppo per essere taciute. Stando agli ultimi sviluppi, anche il Venezuela si butterà nella “guerra”, i ministri del paese, infatti, hanno annunciato una svalutazione della divisa del 32%. I due catalizzatori principali delle vendite di euro della scorsa settimana sono le incertezze politiche sulla periferia dell’Eurozona e i toni da colomba utilizzati da Draghi nel suo intervento. Dal primo febbraio, quando l’EUR/USD ha testato massimi a 1,37, la coppia ha perso più del 2,5%, lo spread fra i rendimenti dei titoli del centro e della periferia si è allargato e i recenti dati economici hanno confermato i timori sulle divergenze all’interno dell’Eurozona. Considerando che questi dati di fatto sono ben noti agli attori del mercato, perché c’è stata un’inversione così repentina del rally dell’EUR/USD? È vero, Draghi ha affermato che la forza dell’euro genera un’ulteriore pressione ribassista sull’inflazione, già debole, ma, durante l’intervento di venerdì, non è stato annunciato nessun intervento. Secono noi, l’euro si sta indebolendo sulla scia delle mediocri condizioni economiche e politiche nell’area, e sull’onda delle speculazioni di una riduzione della liquidità conseguente ai rimborsi delle LTRO. Gli scambi pesanti sullo yen di venerdì hanno fatto scendere ancora di più l’euro, mentre la ripresa della coppia GBP/USD fino a 1,58 ha fatto scivolare l’EUR/GBP sotto 0,85. Riteniamo che, per il breve termine, la direzione dell’euro dipenderà dall’esito della riunione di oggi dell’Eurogruppo. Se i funzionari europei riusciranno a dare dei segnali positivi sui programmi di aiuto per Cipro e Grecia, l’euro dovrebbe risollevarsi dalle massicce vendite recenti. Per il momento, il trend dell’EUR rimane positivo e i tori potrebbero imporsi nel breve periodo, anche se la crisi dell’Eurozona è lungi dall’essere risolta. Lo yen ha iniziato la settimana con scambi mediocri in Asia, anche se è riuscito a risalire sopra 93,00 all’inizio della seduta europea. Le preoccupazioni del ministro delle Finanze giapponese Aso (Taiwan OTC: 8443.TWO - notizie) sull’“indebolimento troppo rapido dello yen” hanno costituito il motivo principale della pioggia di vendite di venerdì, anche se, secondo noi, il ministro delle Finanze non intende invertire il rally dello yen e vuole solo rallentarlo, per placare possibili accuse sulla manipolazione della valuta all’imminente riunione del G20. Manteniamo la nostra impostazione ribassista sullo yen, ma riteniamo che, questa settimana, la valuta sarà dominata dalle esternazioni dei politici e da un riaggiustamento delle posizioni. Nei prossimi giorni dovremmo assistere a un rallentamento del recente rally ribassista dello yen, che, tuttavia, non durerà a lungo. Sebbene Chavez non sia apparso in pubblico da quanto ha subito un intervento chirurgico per rimuovere un tumore due mesi fa, i suoi ministri hanno dichiarato che lui stesso ha ordinato una svalutazione della divisa del 32%. La svalutazione mira a migliorare la competitività economica, anche se nel paese la decisione è molto impopolare. Il leader dell’opposizione Henrique Capriles ha affermato che “il duo Maduro-Cabello sta distruggendo il nostro Venezuela, non possiamo permetterlo”. La svalutazione entrerà in vigore mercoledì e farà aumentare i prezzi delle importazioni in questa economia dipendente dal petrolio; gli effetti positivi rimangono incerti.

Autore: Swissquote Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

Scopri le nostre fonti: clicca sul logo per leggere tutti gli articoli dei provider e trova il tuo preferito


Cosa sta succedendo in Borsa

Nome Prezzo Var. % Ora
Ftse Mib 21.819,48 0,66% 17:30 CEST
Eurostoxx 50 3.189,81 0,44% 17:50 CEST
Ftse 100 6.703,00 0,42% 17:35 CEST
Dax 9.548,68 0,05% 17:45 CEST
Dow Jones 16.501,65 0,00% 22:32 CEST
Nikkei 225 14.404,99 0,97%  

Ultime notizie dai mercati