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Eurizon: Eltif strumento più resiliente in fasi di stress mercato

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Milano, 16 dic. (askanews) - In un mondo che si prevede rimarrà a tassi a zero ancora per un lungo periodo, l'industria dell'asset management si muove alla costante ricerca di fonti alternative di reddito, diverse dal tradizionale portafoglio di obbligazioni e azioni. Emerge quindi un'apertura crescente verso gli investimenti alternativi destinati a ritagliarsi sempre più uno spazio importante nell'ambito della strategia di allocazione ma allo stesso tempo caratterizzati da elementi di complessità superiore, che richiedono competenze specifiche.

Tra le soluzioni che il mercato offre c'è l'Eltif, uno strumento compliant con la normativa europea dei FIA volto a incanalare maggiori risorse verso le asset class illiquide, rendendo l'investimento disponibile a un gruppo molto più ampio di risparmiatori. Eurizon è stata la prima società, a inizio 2019, a lanciare sul mercato italiano un Eltif.

Lo strumento è gestito da Francesco De Astis, Responsabile del team Italian Equity di Eurizon intervenuto alla tavola rotonda "Investitori Istituzionali e investimento in fondi alternativi" nel corso dell'evento di Borsa Italiana - Assogestioni "Il futuro degli investimenti alternativi"

"In base alla nostra esperienza - ha detto De Astis - possiamo dire che l'Eltif, ha mostrato di essere più resiliente nelle fasi di stress del mercato rispetto ai tradizionali fondi aperti. Del resto è proprio nei momenti di forte correzione dei mercati che la partecipazione ad un fondo chiuso può fornire risultati più stabili, sottraendo l'investitore dall'essere influenzato nelle sue decisioni dalla volatilità di breve".

"Con il nostro Eltif puntiamo in particolare alle micro cap quotate. Un comparto che include titoli spesso poco seguiti dagli analisti, che richiedono un'attenta selezione e di conseguenza impone la costruzione di forti competenze all'interno dei team di asset management".

Infine, De Astis ha analizzato l'impostazione settoriale "considerando l'ampio orizzonte temporale del prodotto abbiamo scelto un'impostazione settoriale volta a intercettare i trend prevalenti dei prossimi anni, gli stessi che saranno oggetto di particolare attenzione anche per il Next Generation EU. Tra questi, i settori legati all'Economia Circolare e all'Healthcare dove si possono intercettare trend solidi e sostenuti da una domanda aggregata forte anche in tempi di crisi. Importante anche il New Tech, un comparto che ha una portata molto ampia e include una serie di sub-settori come cloud computing, 5G, Internet of things, big data, cybersecurity, etc. Settori e società che traggono vantaggio in questa fase di passaggio dell'offline all'online, dalla necessità di operare in remoto, di una maggiore sicurezza informatica, ma più in generale dal processo di digitalizzazione delle aziende e, infine, per arrivare al settore dei Networks (inteso come Reti infrastrutturali) che dovrebbero beneficiare tra l'altro della futura programmazione economica dei governi."