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##In Europa crisi Covid colpisce occupazione su assenze e ore lavoro

Voz
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Roma, 8 lug. (askanews) - Crolli delle ore lavorate e balzi delle assenze dal lavoro in Europa nel primo trimestre, come conseguenza della pandemia di coronavirus e dei lockdown decisi per contenerla. Si tratta dei sottoindicatori che hanno da subito iniziato a mostrare ricadute della crisi, laddove la stessa Eurostat, l'agenzia di statistica dell'Unione europea, avverte che sul periodo in esame le classiche voci di occupazione e disoccupazione "non sono sufficienti a descrivere tutti gli sviluppi che si sono verificati" con l'inizio della pandemia. Da un lato, infatti, sono state prese misure momentanee per evitare licenziamenti in vari Stati, dall'altro crisi e lockdown hanno reso impossibile a diversi disoccupati la ricerca attiva di lavoro e in questo modo possibile che diverse persone siano "transitate", statisticamente parlando, nella categoria degli inattivi, mascherando la gravit del problema. Le ore lavorate, invece, hanno segnato un netto calo, con un meno 4,3% rispetto al trimestre precedente e e un meno 5% su base annua, posto che si tratta dell'insieme del primo trimestre mentre i primi danni concreti dalla crisi pandemica hanno iniziato a vedersi a marzo. Parallelamente le assenze dal lavoro sono balzate al 12%, rispetto al totale delle persone occupate, nel primo trimestre, riposta ancora Eurostat, dal 9,7% dell'ultimo trimestre 2019. In Italia dal 7,6% di fine 2019 le assenze sono schizzate al 13,4%, mentre le ore lavorate sono crollate del 9,9% rispetto al trimestre precedente. In Francia le assenze, partendo da livelli gi pi alti, sono addirittura salite al 18%, dal 13,8% di fine 2019, mentre le ore lavorate sono scese del 4,3%. Come avvertito da Eurostat, sulle voci pi monitorate, solitamente, del mercato del lavoro le ricadute non sono state evidenti: l'occupazione rimasta stabile dal 73,3% nel primo trimestre (in Italia si limata al 63,6%) e la disoccupazione ha mostrato una limatura al 6,3%.