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Europa ancora in discesa. Crolla Ferragamo, bene Poste Italiane

Davide Pantaleo
 

Non si ferma la discesa della piazza azionaria giapponese che anche oggi ha perso terreno, indietreggiando per la quarta seduta consecutiva. L'indice Nikkei 225 è calato dello 0,62%, poco aiutato dall'arretramento del dollaro nei confronti dello yen, complici i timori degli investitori relativamente alla possibile approvazione definitiva della riforma fiscale voluta dal presidente Trump. 

Deboli le Borse europee che dopo un avvio in calo si mantengono al di sotto della parità sulla scia della chiusura negativa di ieri a Wall Street. Il Ftse100 prova a rimanere a galla muovendosi a ridosso della parità, mentre il Dax30 e il Cac40 scendono rispettivamente dello 0,36% e dello 0,35%. 

Per la seduta odierna non sono in agenda dati macro di rilievo e si segnala solo la seconda giornata della riunione del Consiglio europeo a Bruxelles. 

Le vendite hanno la meglio anche a Piazza Affari che continua ad essere la peggiore in Europa. Il Ftse Mib dopo aver tentato un piccolo recupero al di sopra dei 22.200 punti, è tornato a perdere terreno, presentandosi ora poco a ridosso dei 22.100 punti, con un rosso dello 0,39%. 

Da segnalare che la seduta odierna è condizionata anche dalle scadenze tecniche trimestrali, evento che potrebbe favorire un aumento di volatilità. 

Tra le blue chips non pasa certo inosservato il crollo di Salvatore Ferragamo (Londra: 0P52.L - notizie) che lascia sul parterre oltre il 7% dopo che la società ha fatto sapere che non potrà confermare le stime di crescita previste per l'anno in corso. 

Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) lusso arretrano anche YNap e Luxottica (Milano: LUX.MI - notizie) , con un rosso dell'1,23% e dello 0,69%, mentre Moncler si apprezza di mezzo punto. 

Calano le banche con l'unica eccezione di Bper Banca che sale dell o0,62%, mentre Banco BPM scende dell'1,78%, seguito da Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) , Unicredit (EUREX: DE000A163206.EX - notizie) e Ubi Banca (Amsterdam: UF8.AS - notizie) , tutti in calo di circa l'1,3%, e a poca distanza troviamo Intesa Sanpaolo (Amsterdam: IO6.AS - notizie) con un rosso dell'1,07%. 

Il recupero dei prezzi del petrolio al di sopra dei 57 dollari al barile non favorisce i titoli del settore oil, con Tenaris (Amsterdam: TS6.AS - notizie) in flessione dell'1,39%, seguito da ENI (Londra: 0N9S.L - notizie) e Saipem (Londra: 0NWY.L - notizie) che scendono dello 0,28% e dello 0,17%. 

Scatta in avanti Poste Italiane (Dusseldorf: 29884131.DU - notizie) con un rialzo del 2,7% dopo che la società ha sottoscritto con Cassa Depositi e Prestiti l'accordo sul servizio di raccolta del risparmio postale per il triennio 2018-2020. 

In positivo alcune utilities con Enel (Londra: 0NRE.L - notizie) e A2A (EUREX: 928195.EX - notizie) in ascesa dello 0,75% e dello 0,64%, mentre Snam (Amsterdam: QE6.AS - notizie) avanza dello 0,39%, beneficiando della promozione di Kepler Cheuvreux che ha migliorato il giudizio sul titolo da "hold" a "buy", con un prezzo obiettivo a 4,5 euro.  

Sul fronte macro Usa per oggi si segnala l'indice New York Empire State Manufacturing che a dicembre dovrebbe salire da 19,4 a 22 punti. Per la produzione industriale di novembre si prevede una variazione positiva dello 0,4% rispetto allo 0,9% precedente, mentre la capacità di utilizzo degli impianti è vista in salita dal 77% al 77,1%.

 

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